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Terremoto, Coldiretti a Roma:
donato yogurt alla Caritas
con l’iniziativa “Spesa sospesa”

TRA LE AZIENDE terremotate c'è chi ha donato ciò che non sarà venduto a "Campagna Amica" del Villaggio Coldiretti. Marco Antolini de "La Comune": «La nostra generosità dovesse essere all’altezza di chi ci ha aiutato fino a oggi»

Marco Antolini della stalla sociale “La Comune” di Rotella

Sarebbero i primi ad aver bisogno di una mano eppure sono i primi a darla al prossimo. Tra le aziende marchigiane terremotate ce n’è anche una che ha deciso di donare ciò che non sarà venduto al mercato di “Campagna Amica” all’interno del Villaggio Coldiretti che si chiude oggi a Roma dopo una tre giorni che ha visto le Marche grandi protagoniste con oltre 4.000 agricoltori marchigiani all’opera e oltre 2 milioni di visitatori. Una testimonianza di grande solidarietà che arriva dalla stalla sociale “La Comune” di Rotella. E questo anche alla luce del Pil agricolo in caduta rispetto ai dati pre-sisma. Nelle Marche il crollo delle produzioni, i danni alle stalle, alle case e ai fabbricati rurali presenta un conto di 140 milioni di euro in meno nel 2017 rispetto al 2015: -6%. Tra i settori più colpiti c’è proprio quello del latte. Nella campagna pre terremoto, 2015-2016 le stalle marchigiane, secondo dati Clea rielaborati da Coldiretti Marche, avevano prodotto 40.898 tonnellate di latte mentre con la campagna 2017/2018 siamo scesi a 28.220 tonnellate, il 30% in meno. La percentuale aumenta se consideriamo le sole province terremotate: -35%. Eppure proprio dal settore del latte arriva la donazione.

«Nel 2017 la combinazione di terremoto e neve ha reso inagibile il 90% della nostra struttura – dice Marco Antolini, della stalla sociale – avevamo necessità di ripartire subito, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lanciato lo yogurt che è oggi il nostro fiore all’occhiello. Qui a Roma, grazie a Coldiretti, siamo riusciti a farlo conoscere. La donazione? Abbiamo pensato che la nostra generosità dovesse essere all’altezza di chi ci ha aiutato fino a oggi. Nell’ambito dell’iniziativa “Spesa Sospesa” abbiamo quindi deciso di donare alla Caritas l’invenduto». Spesa Sospesa è l’iniziativa di Coldiretti che, mutuando la tradizione partenopea del caffè sospeso, permette ai visitatori di lasciare qualche euro in più agli stand di Campagna Amica. Il ricavato viene poi trasformato in spesa alimentare da girare alle associazioni benefiche che si occupano di poveri.

Il palco della Colodretti a Roma: la prima a sinistra è Barbara Bonifazi de “La Rinascita” di Camerino

LA VOCE DEGLI AGRICOLTORI – Fari ancora puntati sul terremoto e sulla ripresa dal sisma a due anni dalle scosse. Una lenta ripresa che va avanti con tenacia di agricoltori e allevatori nonostante un crollo del 70% delle vendite calcolato da Coldiretti in occasione dell’apertura del più grande mercato degli agricoltori, dei pastori e degli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo al Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo a Roma. Aziende marchigiane protagoniste con Barbara Bonifazi, titolare dell’azienda La Rinascita, a Camerino, accolta sul palco insieme al sindaco di Roma Virginia Raggi. Barbara Bonifazi, 29enne di Camerino (Macerata), ha visto l’azienda di famiglia praticamente distrutta dal sisma, con gravi danni alle stalle, al laboratorio dove si producevano formaggi e salumi e al punto vendita. Nonostante una laurea in Geologia in tasca, la ragazza marchigiana ha scelto di non abbandonare il suo territorio. La 29enne ha presentato domanda di insediamento giovani con il Piano di sviluppo rurale e dalle macerie ha fatto risorgere una nuova azienda chiamata significativamente “La Rinascita”. Ridata una casa agli animali, ora Barbara sta lottando con la burocrazia per poter riaprire laboratorio e punto vendita.

«Sul palco è stato emozionante raccontare la mia storia. La solidarietà della gente non è mai mancata. Oggi si parla un po’ meno di ciò che abbiamo subito ma le persone ci sono vicine e questa è una grandissima cosa. La stessa Coldiretti sta facendo molto. Qui a Roma è una bellissima esperienza: abbiamo veramente portato la campagna in città» ha spiegato Barbara dal palco. Problemi che non riguardano solo le imprese agricole ma anche i tanti agriturismi, ben 247 nelle aree marchigiane del sisma quelli contati da Coldiretti. “Per aiutare le aziende a risollevarsi – spiegano da Coldiretti – è scattata in questi ultimi due anni una grande azione di solidarietà e aiuto con la consegna gratuita di 565.260 litri di gasolio alle aziende agricole grazie all’impegno di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Eurocap Petroli e Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo, senza alcun contributo pubblico e sempre la Coldiretti assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari ha consegnato mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi».

Ma hanno avuto rilevanza anche le operazioni “adotta una mucca”, per dare ospitalità ad almeno 2000 pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, e “dona un ballone” di fieno per garantire l’alimentazione del bestiame senza dimenticare i mercati degli agricoltori di “Campagna Amica”, nella capitale e in tutta la penisola, che continuano ad ospitare gli agricoltori terremotati e i loro prodotti rimasti senza sbocchi di mercato con oltre 60mila italiani che hanno assaggiato la “caciotta della solidarietà”, ottenuta con il latte raccolto dalle stalle terremotate di Norcia, Amatrice e Leonessa e il “cacio amico” fatto con il latte degli allevamenti marchigiani.


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