Le rose e i crisantemi recapitati al Pronto Soccorso dell’ospedale di San Benedetto

di Epifanio Pierantozzi
Proteste! Interrogazioni! Delibere! Dimissioni! Trasferimenti! Partiti! Politica! Articoli! Appoggi! Amici! Compagni! Curriculum vitae! Bando! Concorso! Esami!… 
Poi, ecco, una minuta e canuta anzianissima signora spiazza tutti e mette le cose a posto con due mazzi di fiori: uno per il neo primario e l’altro per il reparto!
Parliamo del Pronto Soccorso del civico ospedale di San Benedetto, dove stamane sono stati recapitati due mazzi di fiore: uno di rose rosse e l’altro di crisantemi!

Il biglietto

Oggetto, di questo investimento dal fioraio, è la nomina – firmata dal dg Milani, ma non ancora operativa – del nuovo primario di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza del “Madonna del Soccorso”. Non ricapitoliamo – per carità di Patria – quanto accaduto dopo il passaggio del precedente primario Groff a uguale incarico a Perugia. Diciamo che da mesi la “smania di primariato”, che aleggia al piano 2 dell’ospedale sambenedettese, ha reso l’aria non proprio salubre. 

Poi la nomina ed ecco il commento floreale di una paziente la quale, probabilmente, ha avuto a che fare col reparto. 
Perciò: rose rosse per chi opera al Pronto Soccorso, e crisantemi per il nuovo primario. Il tutto accompagnato da due biglietti “uguali, ma non troppo”: di “non congratulazioni” per il nuovo dirigente, di “sentite condoglianze” per il reparto. 
Non commentiamo, ma ricordiamo come il crisantemo – che in greco vuol dire “fiore d’oro” – in Corea e Cina è il fiore dei festeggiamenti, mentre in Giappone è il fiore nazionale!
Insomma, basta che si sposti di qualche migliaia di chilometri, e potrà festeggiare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA