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Morì nella casa di riposo,
disposta riesumazione e autopsia:
indagati medico e due oss

INDAGINE - Guido Guerrini si era spento il 5 settembre 2017. A distanza di alcuni mesi due famigliari avevano presentato denuncia. Il 22 ottobre sarà svolto l'esame medico legale per comprendere le cause della morte, accertare l'adeguatezza dell'iter terapeutico seguito e se vi sia un nesso tra il decesso e una caduta avvenuta due giorni prima
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di Gianluca Ginella

A distanza di 13 mesi dalla morte, la procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Guido Guerrini, scomparso a 83 anni il 5 settembre del 2017. Originario di Belforte, invalido al 100 percento, l’anziano era ospite della casa di riposo “A. Chierichetti” di Gagliole dal primo dicembre del 2016. La procura ha indagato un medico che era in servizio al pronto soccorso di Camerino e due operatrici socio sanitarie (oss) dipendenti del consorzio che aveva l’appalto del servizio di oss per la casa di riposo. Nel maggio dello scorso anno due nipoti dell’83enne avevano deciso di sporgere denuncia, assistite dall’avvocato Gianmarco Sabbioni, evidenziando quanto era accaduto e alcune presunte irregolarità. Secondo la denuncia che era stata sporta dai famigliari, Guerrini il 3 settembre del 2017 aveva riportato un trauma dopo una caduta mentre veniva messo a letto da due operatrici socio sanitarie che avevano usato il sollevatore.

L’avvocato Gianmarco Sabbioni

Secondo la denuncia il telo del sollevatore si sarebbe sganciato provocando la caduta dell’83enne. L’anziano dopo la caduta era stato portato in ospedale a Camerino dal 118, dove era entrato con un codice giallo alle 13,53. L’anamnesi diceva: «riferito trauma cranico non commotivo e trauma distorsivo rachide cervicale». Vennero effettuate due tac, una ecografia e due esami del sangue. Alle 16,54 del giorno successivo Guerrini era stato dimesso, con la prescrizione, si dice nella denuncia, di ripetere la tac dopo 4 giorni, ed era tornato alla casa di riposo. La mattina dopo, alle 6,20, l’anziano era morto. Le nipoti e il loro legale nella denuncia sostengono: «E’ evidente un nesso di causalità diretta tra l’evento traumatico patito a seguito della caduta nella casa di riposo e la morte». Inoltre sull’operato di chi l’ha visitato al pronto soccorso dicono «non risulta comprensibile la scelta dei sanitari di dimettere Guerrini». Dopo la denuncia di maggio la procura ha dato il via alle indagini e ha iscritto nel registro degli indagati le due oss che si erano occupate di mettere a letto Guerrini e il medico che era di turno al pronto soccorso di Camerino e che aveva dimesso l’83enne. Il reato ipotizzato è l’omicidio colposo. La procura ha disposto la riesumazione del corpo di Guerrini per fare l’autopsia che è stata fissata per il 22 ottobre. Medico e oss sono indagate come atto dovuto per avere la possibilità di partecipare all’autopsia nominando un proprio consulente. L’esame medico legale dovrà accertare le cause della morte, verificare se sia stato corretto l’iter sanitario seguito e chiarire se vi sia un nesso tra la caduta e la morte.


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