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Botte ed estorsioni al padre,
trentenne finisce in manette

SAN BENEDETTO - Grazie all'intervento dei Carabinieri è finita l'odissea per un anziano vessato dal figlio alla continua ricerca di denaro. Denunciato anche un nigeriano al volante in stato di ebbrezza e, a Montefiore dell'Aso, un pakistano che guidava ma senza aver mai conseguito la patente
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Botte al padre per ottenere denaro. Grazie ai Carabinieri di San Benedetto è finita l’odissea di un anziano del posto vessato dal proprio figlio. I militari, infatti, a termine di una mirata attività investigativa, hanno rintracciato e tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni, emessa dal Gip del Tribunale di Ascoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, un trentenne del posto, accusato di aver usato violenza in più occasioni verso l’anziano padre, pretendendo del denaro. La delicata fase investigativa, partita dalla denuncia della vittima, ha permesso di ricostruire gli incresciosi fatti che sono stati riferiti all’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento cautelare, ponendo fine alle sofferenze dell’uomo.

Sempre a San Benedetto, i Carabinieri sono intervenuti in centro per controllare una persona che, alla guida di un’auto intestata ad una ragazza del posto, era sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il 25enne di origini nigeriane si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest ed è stato perciò denunciato per guida in stato d’ebbrezza.

A Montefiore dell’Aso invece, i Carabinieri, hanno infine sorpreso alla guida di un’auto un giovane di 27 anni, di origini pakistane, che ha esibito una patente falsa, non avendone mai conseguita una. E’ stato denunciato per uso di atto falso e guida senza patente. 


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