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Vivarini: «Non dobbiamo farli galvanizzare»
Perucchini: «Vogliamo dare continuità»

SERIE B - Vigilia di Livorno-Ascoli. L'allenatore bianconero: «Dobbiamo curare i minimi dettagli senza sbagliare niente in fase di non possesso e senza sbagliare i tempi di aggressione». Il portiere: «Loro col dente avvelenato e la voglia di fare risultato davanti al proprio pubblico»
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«A Livorno sarà una partita molto difficile, diversa da tutte le precedenti e con difficoltà differenti. Dobbiamo essere molto bravi ad affrontarli con lo spirito e l’atteggiamento giusti e con la voglia di fare risultato». Lo dice Vivarini a metà tra la seduta di rifinitura e la partenza per la Toscana. Il tecnico bianconero poi aggiunge: «Mi fate notare che a loro mancherà Giannetti (dovrà essere operato per la frattura scomposta della base del quinto metacarpo della mano destra il responso delle radiografie rimediata a Benevento nell’ultima gara, ndr), ma quello che è importante è restare concentrati su di noi senza pensare all’avversario, dobbiamo essere bravi a curare i minimi dettagli senza sbagliare niente in fase di non possesso e senza sbagliare i tempi di aggressione».

L’allenatore Vivarini

La partita da ultima spiaggia per i toscani, potrebbe essere decisiva per le sorti dell’allenatore Lucarelli. «Anche questa è una difficoltà che troveremo – dice Vivarini – se il Livorno parte bene, può prendere fiducia e coraggio, sta a noi non farlo galvanizzare». Poi parla dei suoi. «Solo Brosco ha un fastidio che si porta dalla partita col Carpi, valuteremo sabato mattina, non vogliamo rischiarlo. Valentini invece ha recuperato e si è allenato tutta la settimana a pieno regime. Ngombo? In attacco c’è possibilità per tutti, lui è bravo negli spazi ampi. Lanni? Abbiamo avuto l’ok dei medici, si ripropone per un posto da titolare, anche per lui decidiamo domani. Frattesi? Quando sarà più preciso nelle uscite potrà essere devastante. Casarini titolare? Quando si vince cerco di cambiare il meno possibile”. Sulla questione della sentenza del Tar del Lazio il tecnico è lapidario. “Sono un po’ amareggiato, ma siamo in Italia».

Il portiere Perucchini

Dopo Vivarini è la volta di Perucchini. «Il Livorno avrà il dente avvelenato e la voglia di fare risultato davanti al proprio pubblico. Ma anche noi vogliamo dare continuità. Se sono soddisfatto del mio rendimento? Penso sempre di poter fare di più, difficilmente mi ritengo soddisfatto del lavoro che svolgo durante la settimana. Lanni? Un ragazzo fantastico, ho un bellissimo rapporto con lui, ci confrontiamo su tutto, ma vado molto d’accordo anche con gli altri portieri e il nostro preparatore». Anche Perucchini dice la sua sul caos che sta vivendo la B in questo momento: «Ci sono squadre che hanno giocato già cinque partite in Lega Pro e, mettendomi nei panni dei calciatori di queste squadre, avrei tanta confusione. Sono situazioni che non sono belle da vedere nè per i calciatori, nè per le Società e soprattutto per i tifosi».


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