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Provincia, Fabiani contro Piunti e Castelli:
«Sui rifiuti basta bugie, vogliono
ingannare i grillini lamensi»

ASCOLI - Il candidato presidente del centro sinistra attacca: «La vasca 6 è stata già bocciata per ragioni tecniche e ambientali. Pertanto il comunicato di Ascoli Servizi comunali è tardivo e insieme a quello di Piunti è teso solamente ad ingannare i consiglieri grillini di Castel di Lama»
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Dopo il clamoroso dietrofront di Ascoli Servizi sulla sesta vasca di Relluce, il candidato presidente del centro sinistra alla Provincia, Sergio Fabiani si scaglia contro lo sfidante Pasqualino Piunti e il sindaco ascolano Guido Castelli. «Il percorso – esordisce Fabiani – intrapreso dall’amministrazione provinciale guidata da Paolo D’Erasmo, ha assunto come faro dell’azione amministrativa un modello virtuoso della gestione dei rifiuti, tutelando l’ambiente e la nostra salute. In questi giorni antecedenti le elezioni provinciali il cammino rischia di essere messo in discussione con la riapertura di una discarica dismessa dal 1992. Da giugno infatti l’amministrazione comunale attraverso “accordicchi” ritiene utile procedere alla riattivazione della discarica ex Ipgi , non tenendo conto della realtà calanchiva insistente nella zona.  Da parte del duo Castelli/Piunti ancora una volta si continua a parlare di dove seppellire i rifiuti, e non di come attivare cicli virtuosi sulla loro gestione. I cittadini hanno già pagato di tasca loro con un aumento tari del 30%, non possono pagare un altro scempio ambientale. La mia -aggiunge- è una posizione trasparente che si basa sul rispetto delle norme e dell’ambiente e la coniugazione di questi due fattori non prevede la possibilità di tornare a conferire rifiuti nelle discariche esistenti nelle valli di Bretta e Chifente, viste le evidenti problematiche ambientali e tecniche. In questi giorni c’è stata una gara a chi la sparava più grossa». Fabiani si rivolge anche al sindaco grillino di Castel di Lama.

«A Bochicchio – continua il primo cittadino di Montegallo – ricordo quello che gli ho già ribadito personalmente sulla mia assoluta contrarietà a Relluce. Ma vorrei che si sgomberasse il campo da ambiguità e falsità: non è vero che sia in caso di vittoria di Piunti sia in caso di vittoria del sottoscritto si arriverebbe alla riapertura di Relluce. È un’affermazione falsa perché il centrosinistra e i sindaci che mi sostengono sono tutti contrari alla riapertura e gli atti e i comportamenti di questi anni lo dimostrano mentre quelli che sostengono Piunti hanno sempre chiesto la riapertura. La vasca 6 è stata già bocciata per ragioni tecniche e ambientali. Pertanto il comunicato di Ascoli Servizi comunali è tardivo e insieme a quello di Piunti è teso solamente ad ingannare i consiglieri grillini di Castel di Lama. Anziché annunciare clamorose retromarce a qualche giorno dal voto per guadagnare qualche voto in più, sarebbe meno ipocrita ritirare i ricorsi al Tar e la procedura alla presidenza del consiglio dei ministri sulla sesta vasca. Alle bugie di Piunti e Castelli il territorio Piceno non abboccherà».

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