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Provinciali, Benigni (Pd):
«Piunti sconfitto da un sindaco
di un Comune di 507 abitanti»

SAN BENEDETTO - Il segretario del circolo di Porto d'Ascoli: «La domanda che continuo a pormi: ma al sindaco Piunti chi glielo ha fatto fare?  Da chi è stato consigliato, chi è lo stratega che lo ha spinto a cimentarsi in questa competizione?»
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Pasqualino Piunti e Sergio Fabiani

Elezioni provinciali, il Pd sambendettese torna all’attacco del sindaco Pasqualino Piunti. Dopo le stoccate del segretario Alfonsi ora è la volta di Claudio Benigni a capo del circolo “Primo Gregori” di Porto d’Ascoli. «Il giorno -afferma Benigni (nella foto a sinistra)– dopo leggo indiscrezioni giornalistiche secondo le quali al Comune di San Benedetto sia in corso una sorta di caccia all’uomo mirata a scovare i nomi dei 4 franchi tiratori che nel non votare il sindaco Piunti avrebbero minato le sue velleità di vittoria nella corsa a Palazzo San Filippo.In verità si fa allusione anche al mancato sostegno da parte del mondo pentastellato. Come si può non restare sorpresi difronte a queste notizie? Allora…. Fabiani vince su Piunti non al fotofinish ma con un distacco di circa 8000 voti ponderati e si cercano 4 traditori? (Personalmente, mi sarei sorpreso di più del fatto che Piunti sia stato sostenuto anche da chi è chiamato a essere opposizione nel Consiglio Comunale, non il contrario). Ciò detto, la notizia vera è che Sergio Fabiani, il sindaco del Comune di Montegallo, un paese di appena 507 anime, ha umiliato Pasqualino Piunti, ergo il Sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto, il quale conta oltre 47.000 abitanti. In altre parole, è sembrata la disfatta del gigante Golia ad opera del Pastorello Davide. Ha perso male punto. E siccome avrebbe perso anche col contributo del M5S, suscita ilarità il fatto che se ne cerchi una qualche scusa. La domanda che invece continuo a pormi da tempo: ma al sindaco Piunti chi glielo ha fatto fare?  Da chi è stato consigliato, chi è lo stratega che lo ha spinto a cimentarsi in questa competizione. Era proprio necessario che il Sindaco di una città cosí importante si candidasse alle elezioni provinciali, correndo il rischio di esporsi al pubblico ludibrio con una sconfitta pesante, e già scritta per chi conosce la geografia politica della nostra provincia? Personalmente, per quel che può valere, non l’ho condivisa dal principio perché, al di là delle ideologie, ritengo che il ruolo di primo cittadino cittadino sia di già totalizzante e che non fosse giusto distogliere, con un altro impegno istituzionale, ulteriori attenzioni alla nostra città, la quale ahimè ne ha urgente bisogno». Benigni aggiunge: «Si è trattato -afferma- di dilettantismo o di una smisurata considerazione di se stessi? O forse di entrambi? Non lo so. Penso che il Sindaco Piunti esca da questa esperienza fortemente ridimensionato e con minore credibilità rispetto a prima. Se si aggiunge che in questo terribile mese di Ottobre ha dovuto mettere all’incasso pure due rilevanti sconfitte in procedimenti penali, ecco che i presupposti per iniziare a preparare le valigie ci sarebbero tutti.  Se non lo si ritenesse sufficente, basterebbe farsi un giro in città dove il degrado regna sovrano e l’immobilismo è sotto gli occhi di tutti. Si, sarebbe un atto di grande responsabilità rispetto alla Città, ma conoscendo gli attori in campo, non ci spererei più di tanto».

 


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