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Ascoli, grande prova di maturità
I playoff sono possibili,
anche se mancano i gol degli attaccanti

SERIE B - Vivarini ha cambiato due volte il modulo per imbrigliare i sanniti, e la prima vittoria esterna rilancia i bianconeri. Sabato contro il Padova rientrerà Ardemagni: obiettivo terza vittoria consecutiva. La difesa fra le prime tre del campionato. Al “Vigorito” è stata incessante la spinta dei 300 tifosi al seguito
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Bianconeri in festa nel pullman che da Benevento li sta riportando ad Ascoli

di Bruno Ferretti

Battendo una dopo l’altra Verona e Benevento, ovvero due delle squadre più attrezzate del campionato, l’Ascoli è salito a quota 15 e sente odore di playoff. La squadra di Vivarini divide con il Brescia l’ottavo posto, l’ultimo utile per disputare gli spareggi-promozione. Una classifica eccellente, ma è prematuro fare certi discorsi visto che ci sono ancora squadre che hanno disputato 10 partite, altre 11 e alcune addirittura 9. La graduatoria, insomma, è ancor piuttosto approssimativa. E come tale va considerata, senza dimenticare che c’è da recuperare Spezia-Benevento rinviata per maltempo. Comunque sia, visto il valore di molte altre squadre, pur senza coltivare illusioni, l’Ascoli appare in grado di centrare il prestigioso obiettivo. Al stadio “Ciro Vigorito” di Benevento l’Ascoli, vincendo in rimonta (primo successo esterno), ha raccolto 3 punti molto importanti, grazie all’autogol di Volta (ha anticipato in scivolata Beretta) e alla rete di Ninkovic che ha trafitto Puggioni a inizio ripresa.

I giocatori dopo il fischio finale sotto la curva dei tifosi bianconeri

I tifosi di casa hanno considerato il loro portiere responsabile del rinvio sbagliato da cui è nato il gol dell’Ascoli e lo hanno fischiato per il resto della partita. A proposito di gol, l’infortunio di Ardemagni (il cui rientro è previsto per sabato prossimo contro il Padova al “Del Duca”) ha penalizzato l’Ascoli privandolo per diverse partite del suo principale finalizzatore, anche se prima del “crac” di Salerno aveva messo a segno un solo gol nell’1-0 al Lecce. Fin qui l’Ascoli ha realizzato solo 9 reti, e i tre cannonieri della squadra hanno segnato due gol ciascuno: Cavion, Brosco e Ninkovic. In compenso, con 9 gol subìti, i bianconeri vantano la terza miglior difesa della B dopo quelle di Cremonese (8) e Cittadella (6). Un elogio particolare a Vivarini che ha cambiato in corsa due volte il modulo, in base alle necessità. E’ partito con il 4-3-1-2 giocandosela a viso aperto. Nella ripresa, dopo il gol di Ninkovic, ha optato per un più prudente 4-4-2 inserendo Kupisz. E nel finale, con l’ingresso di Padella, è passato addirittura al 5-3-2 per proteggere il prezioso vantaggio.

Insomma, un Ascoli camaleontico che ha ridimensionato il Benevento. Ora sotto con il Padova per la terza vittoria consecutiva. Intorno alla squadra si sta creando un ambiente positivo, quindi costruttivo. Il patron Pulcinelli (assente a Benevento probabilmente per impegni di lavoro) non manca mai di esortare la squadra attraverso messaggi affidati ai social. In tribuna, a Benevento, c’erano i figli Andrea e Alexia, il presidente Giuliano Tosti, il consigliere Gianluca Ciccoianni, il dg Gianni Lovato, il ds Antonio Tesoro. Ma soprattutto circa 300 tifosi che hanno sostenuto la squadra dall’inizio alla fine trasmettendo la solita notevole spinta.

PICCHIO VILLAGE – Dopo una domenica di meritato riposo, la squadra riprende a lavorare domani, luned’, alle ore 15 al “Picchio Village”. Vivarini e il suo staff dovranno valutare le condizioni fisiche di Ardemagni e Ingrosso (l’attaccante dovrebbe già essere in campo sabato), ma anche quelle di Carpani e Baldini che hanno saltato la trasferta di Benevento per piccoli problemi muscolari, probabilmente già risolti. Al gruppo dovrebbe riaggregarsi anche Rosseti il quale ha dovuto dare forfait per la trasferta in Campania a causa di un improvviso attacco influenzale. Tanto che Vivarini, considerato anche il contemporaneo impegno della Primavera, è stato costretto a convocare ben quattro portieri per raggiungere quota… 23: Perucchini, Lanni, Bacci e Scevola.


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