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Terremoto politico a San Benedetto:
Rosaria Falco esce dalla maggioranza,
si forma il gruppo misto

POLITICA - Marco Curzi, Rosaria Falco e Bruno Gabrielli formano il nuiovo gruppo cui si aggiungono anche Emidio Del ZOmpo e Pasqualino Marzonetti. Rosaria Falco: "In maggioranza tendevano a reprimere uscite pubbliche, post sui social e ti richiamavano sul quello da dire e da non dire, non mi sentivo più libera"
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Da sinistra Marco Curzi, Rosaria Falco e Bruno Gabrielli

di Benedetto Marinangeli

Terremoto politico in Consiglio Comunale. Si forma il gruppo misto. E’ composto da Marco Curzi, eletto nella civica in appoggio a Paolo Perazzoli, Rosaria Falco, eletta nella civica “Siamo San Benedetto” in appoggio al sindaco Pasqualino Piunti e Bruno Gabrielli, eletto con Forza Italia di cui è stato sempre rappresentante (entrato nel partito addirittura nel 1999 è stato assessore al Turismo fra il 2001 e il 2005, candidato sindaco nel 2011, assessore provinciale con Celani presidente e Piunti vicepresidente, presidente del Consiglio Comunale nel primo anno e mezzo di mandato Piunti). Al gruppo misto aderiranno anche Pasqualino Marzonetti e Emidio Del Zompo che proprio ieri ha ufficializzato il suo ingresso nella Lega. «Non ci riconosciamo più nei partiti –dice Marco Curzi- e faremo opposizione. Ci porremo in taglio netto con questa maggioranza. Faremo una battaglia forte sull’ospedale perché ormai è chiaro che la strategia di Castelli è di procrastinare fino alle elezioni Regionali del 2020 per poi farlo ad Ascoli in caso di vittoria. Noi difenderemo la sanità sambenedettese». Ma è l’uscita dalla maggioranza di Rosaria Falco a fare rumore. E la consigliera comunale eletta nella civica Siamo San Benedetto, non le manda certo a dire. «In maggioranza –afferma- tendevano a reprimere uscite pubbliche, post sui social e ti richiamavano sul quello da dire e da non dire. Il principio da seguire infatti era meno si parla, meno si sbaglia. In consiglio erano frequenti i messaggini per chiedermi di non intervenire, non mi sentivo libera. Non ero più in sintonia fra quello che pensavo e quello che facevo. Inoltre era prassi reprimere e richiamare per fare o non fare determinate uscite pubbliche». «Non è assolutamente vero –aggiunge la capogruppo del Gruppo Misto- che chi parla poco in consiglio comunale faccia poi poco o nulla per la città Mi sono interessata di tante cose e non solo di cultura. Ad un certo punto di questo percorso, però, ho pensato che la mia coscienza viene prima della fedeltà a priori. Mi trovo perfettamente d’accordo con gli altri colleghi del gruppo misto sull’ immobilismo che c’è a San Benedetto e sul poco confronto tra le parti. Ora, invece, potrò dare fiato alle trombe quando voglio. Qualcuno –conclude la Falco- dirà che sono una traditrice, ma ho ricevuto messaggi di solidarietà. E non solo dall’opposizione».


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