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Provincia e Regione si mettono
a tavolino per sistemare i conti

ANCONA - Summit tra il neo presidente Sergio Fabiani e l'assessore regionale al bilancio Fabrizio Cesetti sulle partite contabili ancora aperte. In ballo ci sono parecchi milioni di euro per i servizi erogati da Palazzo San Filippo per conto del governo regionale dopo la riforma Delrio
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Sergio Fabiani (Foto Vagnoni)

Summit ad Ancona tra l’assessore regionale al bilancio Fabrizio Cesetti e il neo presidente della Provincia, Sergio Fabini alla presenza dei rispettivi tecnici. Cesetti, dopo aver rinnovato le congratulazioni per l’importante affermazione e formulati i migliori auguri, ha confermato al nuovo presidente la disponibilità della Regione Marche a collaborare con la Provincia di Ascoli Piceno, come peraltro con tutte le altre Province, per sostenerne l’azione in questo particolare momento storico che vede l’Istituzione Provincia impegnata a svolgere importanti funzioni, seppur con una autonomia fortemente ridimensionata dai drastici tagli operati dai vari Governi. I

Fabrizio Cesetti

Il Presidente Fabiani, nel dare atto “che il sostegno della Regione Marche è stato decisivo per sostenere il piano di riequilibrio della Provincia di Ascoli Piceno che ne ha ridotto in modo consistente l’esposizione finanziaria”, ha auspicato una sollecita definizione di tutte le partite e/o rapporti di dare-avere comunque riferibili al riordino delle funzioni e l’Assessore Cesetti si è trovato d’accordo essendo questa un’esigenza prioritaria anche della Regione Marche. In ballo ci sono diversi milioni di euro che la Provincia deve avere per aver continuato a gestire alcune funzioni nel frattempo traslocate, in base alla riforma Delrio, alla Regione. «Le parti -sottolinea una nota diffusa dalla Provincia- hanno concordemente definito i rapporti di dare-avere riferibili alle funzioni dei Centri per l’Impiego, Formazione professionale e Trasporto pubblico ed all’esito hanno concordato di insediare Tavoli tecnici, con i rispettivi dirigenti e funzionari dei settori di competenza, per definire celermente i residui rapporti concordando sulla convinzione che ciò potrà avvenire nella massima collaborazione e senza “conflitto” alcuno, coerentemente con il percorso seguito in questi anni difficili e densi di cambiamenti».

 


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