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Scogli come una gruviera,
tra i concessionari di spiaggia
è scattato l’allarme

SAN BENEDETTO - Giuseppe Ricci, presidente dell'associazione Itb-Italia: «Le scogliere si stanno sbriciolando, serve un importante intervento di manutenzione per preservare dall’erosione la spiaggia e le nostre strutture». L'ultimo consistente rinfoltimento risale al 2011
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di Marco Braccetti

Scogliere-gruviera, in Riviera è allarme tra i concessionari di spiaggia. «Le scogliere si stanno sbriciolando, serve un importante intervento di manutenzione per preservare dall’erosione la spiaggia e le nostre strutture». Lo dice forte e chiaro il presidente dell’associazione Itb-Italia Giuseppe Ricci. Il leader degli imprenditori turistici balneari ha riunito un direttivo allargato, per affrontare alcuni temi di stretta attualità. In primis, i concessionari di spiaggia hanno fatto il punto della situazione verificatasi con le recenti mareggiate. «Con il mare in tempesta, l’acqua è persino entrata in qualche struttura – ha detto Ricci – non ci sono stati danneggiamenti eclatanti, ma la protezione che dovrebbe essere garantita dalle barriere di scogli ha dimostrato molti limiti. Questo perché negli ultimi anni, complice l’azione continua dell’acqua di mare, le scogliere si sono andate via via assottigliando, lasciando in più punti dei veri e propri buchi. Una situazione preoccupante che andrebbe presa di petto al più presto, altrimenti rischia solo di peggiorare».

Una preoccupazione da girare alla Regione Marche: competente diretta in fatto di difesa della costa. Uno degli ultimi, consistenti, interventi di rinfoltimento delle scogliere risale al 2011, quando si spese circa 1 milione e duecentomila euro (a carico in maggior parte della Regione e in minor parte del Comune) per sistemare 900 metri di scogliere. E per il futuro? Durante un recente summit della Fiba (la federazione dei balneari di Confesercenti) è emerso come, fine settembre, la Giunta regionale ha adottato il Piano di gestione integrata delle aree costiere: strumento di programmazione tecnica che disciplina gli interventi di difesa della costa. Previsti 28 km di nuove scogliere (26 km emerse e 2 km sommerse) e 37 nuovi interventi strutturali per un totale di 288 milioni di euro in 10 anni attraverso una programmazione pluriennale delle risorse regionali disponibili e di quelle private, nazionali e comunitarie utilizzabili. Per la manutenzione delle opere esistenti invece si stima un fabbisogno di 2,2 milioni l’anno. Ora non resta che passare dalle carte dei progetti ai cantieri delle opere pubbliche.


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