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Casarini: «A Pescara è vietato sbagliare»
Laverone: «Quell’episodio
ha cambiato la gara»

SERIE B - Dopo gli infortuni di Troiano e Zebli, al centrocampista verranno probabilmente consegnate le chiavi della cabina di regia per la sfida all'Adriatico dopo la sosta. L'esterno torna sull'episodio che l'ha visto protagonista insieme ad Addae e all'arbitro Ros
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Settimana di sosta per la Serie B. Giorni perfetti per Vivarini e la squadra per fare il punto sulla prima sconfitta stagionale al “Del Duca” e per cominciare a preparare per bene la gara di Pescara, dove tra l’altro Vivarini torna da ex. Tra passato e… futuro, sentiamo Casarini e Laverone. Il primo all’Adriatico partirà sicuramente titolare davanti alla difesa, visti gli infortuni di Troiano (problema muscolare) e Zebli (operato per un distacco di retina). Il secondo torna invece sull’episodio incriminato durante Ascoli-Padova quando l’arbitro Ros non ha deciso di far proseguire l’azione (da cui è nato il gol dell’1-1 dei veneti) dopo che lui e Addae erano rimasti a terra infortunati dopo essersi scontrati.

Casarini

Casarini: «Col Padova è stata una gara particolare, eravamo partiti bene, poi l’episodio dello scontro fra Addae e Laverone, che ha portato al pareggio, ci ha infastiditi molto in campo. Il Padova ha preso coraggio ed è stato bravo a massimizzare le occasioni create. Il regolamento dice che è l’arbitro a dover fermare il gioco, poi sta ai giocatori regolarsi quando si verificano dei contrasti, ma in quel caso c’erano addirittura due persone a terra. Abbiamo commesso l’errore di infastidirci, poi pian piano ci siamo ripresi e abbiamo creato occasioni, ma siamo stati un po’ sfortunati nel non concretizzarle. La sconfitta ha rovinato una giornata particolare e bellissima. Il ruolo in cui preferisco giocare? Sono a disposizione del mister, preferisco fare la mezzala perché è dove ho giocato di più in carriera, ma mi piace anche stare davanti alla difesa. A Pescara sarà una gara difficile contro una squadra attrezzata e forte, ma noi abbiamo voglia di dimostrare quello che valiamo per cui credo che ne verrà fuori una bellissima partita: chi la preparerà meglio, porterà a casa punti. Al di là della sconfitta col Padova, avverto fiducia. E’ un periodo positivo dopo le vittorie su Verona e Benevento. Il mio rendimento? C’è tanta concorrenza, la squadra sta andando bene, sta a me mettere in difficoltà il mister».

Laverone

Laverone: «Addae mi ha colpito alla schiena e siamo caduti entrambi a terra, mi ha fatto molto male tanto che per due giorni ho avuto dolore. E’ stato l’episodio chiave perché dal mancato fischio dell’arbitro è scaturita l’azione che ha portato al pareggio del Padova. Purtroppo l’arbitraggio è stato sfavorevole in una serie di episodi, che, sommati, hanno innervosito la squadra ripercuotendosi  negativamente sul gioco. Probabilmente anche noi dovremmo essere più scaltri, ma gli avversari non hanno avuto un comportamento corretto. Poi ognuno è libero di agire come meglio crede e non dobbiamo recriminare su questo. Noi abbiamo commesso degli errori senz’altro, ma questo episodio ha condizionato la gara. Eppure ci eravamo preparati bene, reduci da due successi, e ci tenevamo a proseguire la striscia positiva. Non si vince per caso contro squadre forti e non si perde per caso contro squadre meno blasonate. Col Padova tutti gli episodi ci hanno girato a sfavore, ma stava a noi portarli dalla nostra parte. Brosco capocannoniere della squadra? Che facciamo un po’ fatica ad arrivare in zona gol con gli attaccanti è un dato di fatto, ma fanno un lavoro dispendioso per la squadra, quindi magari è anche colpa nostra che non li mettiamo in condizione di rendere al meglio davanti. Ninkovic? Dobbiamo solo ringraziarlo perché ci sta dando tanta qualità. Il Pescara? Non è al vertice della classifica per caso, sappiamo le insidie che nasconde il match, ma lo affronteremo con umiltà anche perché finora quando siamo stata caricati di responsabilità per alzare un pò la testa siamo stati bastonati».


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