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Cinque Stelle alla Regione:
«No ai privati nella Sanità»

ASCOLI - Lo puntualizzano i consiglieri comunali pentastellati Manni e Tamburri e l'operatrice sanitaria all’ospedale di San Benedetto, Masha Parisciani. Sotto accusa Regione Marche e Pd
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di Franco De Marco

«No ai privati nella Sanità. Sì all’applicazione immediata dell’emendamento, approvato dalla Camera, all’articolo 17 bis del decreto legge 2017 del 9 febbraio, che consente, nei Comuni del cratere, e ai territori confinanti nel raggio di 30 chilometri,  di non rispettare gli obblighi previsti dal Decreto Balduzzi e del Decreto Lorenzin sulla riorganizzazione dei servizi sanitari». Il Movimento 5 Stelle, con i consiglieri comunali Giacomo Manni e Massimo Tamburri e con Masha Parisciani, operatrice sanitaria nell’ospedale di San Benedetto, puntualizzano la loro posizione in materia di sanità nel Piceno. Sotto accusa naturalmente la Regione Marche e il Pd.

Giacomo Manni e Massimo Tamburri

«L’applicazione dell’emendamento – spiega Manni – consentirebbe di dare ossigeno agli interventi per migliorare la Sanità nelle Marche. Di approvare con calma il nuovo piano sociosanitario regionale e di decidere, con dati alla mano, le possibili soluzioni compreso il nuovo ospedale. Fino ad oggi, nonostante le nostre richieste, e quelle della Consulta comunale per la Sanità, non esiste un atto della Regione che dia conto del progetto del nuovo ospedale». «E’ molto grave – continua Manni – il silenzio trasversale riguardo al’emendamento. Nessuno del Pd lo menziona e, onestamente, non riusciamo a vederci chiaro. Perché il Pd e il presidente della Regione Luca Ceriscioli non sfruttano questa possibilità di protezione del nostro territorio preferendo sistematicamente lo smantellamento della Sanità pubblica per la gioia dei privati? L’emendamento, lo ripeto, esclude il Piceno, e non solo, dall’obbligo immediato di applicazione del Decreto Balduzzi e del decreto ministeriale 70 del 2015 in tema di presidi ospedalieri di base, primo e secondo livello, proprio a causa del sisma del 2016». «Non si capisce perché – dice Masha Parisciani – non si utilizzi questo emendamento e non si utilizzino gli 80 milioni a disposizione per i Comuni del cratere per far fronte agli interventi più urgenti. Nel frattempo si potrebbe programmare il futuro con maggior consapevolezza».

Luca Ceriscioli

Il presidente della Regione Luca Ceriscioli è anche nel mirino del M5S perché ancora non ha dato una risposta alle richieste del Comune di Ascoli che lo ha invitato a partecipare ad una seduta aperta del Consiglio comunale sul tema Sanità. «Gli chiediamo di rispondere pubblicamente quando può essere presente ad Ascoli» incalza Giacomo Manni.

I tre rappresentanti del Movimento 5 Stelle rigettano la metodologia, senza confronto con i cittadini, che ha portato ad ipotizzare il nuovo ospedale di Pagliare, e rigettano, soprattutto, l’ipotesi che nella realizzazione dell’opera  entrino i privati. «In Sanità – affermano – possono essere accettate connessioni con il privato ben contrattualizzate e con l’attribuzione di penali adeguate per i servizi terzi come la mensa, il bar, lo smaltimento dei rifiuti, eccetera. Non si può concedere un bene primario come la salute. Invece si concretizza sempre più la prospettiva di dare ai privati la Sanità: al pubblico rimarrà ciò che non interessa ai privati perché troppo rischioso e pericoloso civilmente e penalmente. Il nostro territorio ha già 4 cliniche private convenzionate e creare un nuovo ospedale in quest’ottica significherebbe privatizzare, di fatto, ciò che resta. Si profila un super investimento per il privato a reddito certo. La gestione dei servizi interni come pulizie, lavanderia, manutenzione, eccetera,  quanto ci costerà se verrà data al privato? L’impresa che investirà, si parla di 120 milioni, a prescindere dalla qualità delle prestazioni, non potrà subire alcuna interruzione escludendo il rischio imprenditoriale. Un project senza rischio d’impresa che graverebbe sulle spalle di cittadini. Suggeriamo al presidente della Regione e al suo Pd di leggere gli atti della Corte dei Conti in tema di project financing».

Infine: «Caro Pd e caro presidente della Regione, prendete atto che chi si continua a spacciare per sinistra, per poi agevolare la privatizzazione della sanità pubblica, fa ben capire, senza mezzi termini, da che parte sta il vostro partito e non è certo quella dei cittadini. Voi siete il problema di questo territorio, non la soluzione».

L’ospedale “Mazzoni” di Ascoli (Foto Vagnoni)

L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto (Foto Cicchini)


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