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Ascoli: sorprese, delusioni, speranze
e conferme: un primo bilancio
dopo un terzo del campionato

SERIE B - Sempre assenti per infortunio Ingrosso, Coly, Carpani, Valeau, più i giovani Parlati e De Angelis e i portieri Bacci e Scevola. Il migliore per qualità tecniche è il serbo Ninkovic, il difensore Brosco capocannoniere con 3 gol. Fra le promesse anche il gigante nero Ngombo
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di Bruno Ferretti

Il campionato di Serie B è arrivato ad un terzo del suo cammino (12 partite su 36) e quindi si possono tirare le prime conclusioni sui calciatori bianconeri (quasi tutti nuovi) seppure in maniera ancora approssimativa.

Ninkovic

NINKOVIC, FRATTESI E BROSCO LE SORPRESE – Il trequartista serbo, per giudizio quasi unanime di tifosi e addetti ai lavori, è quello che si è messo in maggiore evidenza: due gol e assist decisivi, talento superiore alla media. Insomma un giocatore che in B può fare la differenza. Non a caso squadre di Serie A lo stanno seguendo con interesse. L’ex romanista Frattesi, assai dotato, è ormai titolare della Nazionale Under 20 dove ha realizzato anche due gol. Un centrocampista di qualità sul quale hanno già posto gli occhi un paio di club importanti. Il difensore Riccardo Brosco, con 3 gol, è il capocannoniere della squadra. Di lui sorprende la prestanza fisica e la pericolosità quando si spinge in avanti sulle palle inattive.

GANZ E ROSSETI LE DELUSIONI – I due attaccanti, passati entrambi attraverso la Juve, non sono mai riusciti a convincere. Potevano essere due pedine importanti dell’attacco e invece continuano a deludere le attese. Ultimamente tanta panchina per loro (quando non sono infortunati). Accolti con grande fiducia dai tifosi ascolani, la riposta fin qui è stata negativa.

Ngombo

NGOMBO, ZEBLI E QUARANTA LE SPERANZE – Il centravanti belga ha realizzato un solo gol ma, condizionato da una serie di problemi fisici, ha giocato pochissimo. Potrà e dovrà rifarsi. In area di rigore il gigante può farsi spazio con la forza. Una scommessa su cui poter puntare. Pierre Zebli, giunto dal Perugia, ha solo 21 anni. Possiede un’eccellente visione di gioco ma deve acquistare continuità. Il recente infortunio all’occhio con intervento chirurgico è un handicap che non ci voleva. Ha ampi margini di miglioramento. Danilo Quaranta, difensore centrale mancino fatto in casa, ha 21 anni e la possibilità di crescere molto dopo le esperienze a Olbia e Pistoia dove è maturato. Dovrebbe giocare di più ma con una rosa così ampia non è facile trovare spazio. Non è escluso un nuovo prestito al mercato di gennaio.

Laverone

ADDAE, TROIANO E LAVERONE E LE CONFERME – Il ghanese (26 anni) ha cominciato in panchina poi, quasi a furor di popolo, ha ripreso il suo posto a centrocampo. Notevole forza fisica grazie alla sua imponente struttura muscolare. Non ha grandi mezzi tecnici, ma garantisce grinta. Forte di testa, sa rendersi utile anche in difesa. Michele Troiano, ex capitano dell’Entella, a 33 anni è ancora integro e in grado di guidare la squadra con maestria. E’ il regista che mancava da anni. Lorenzo Laverone, tesserato dopo il fallimento dell’Avellino, sta offrendo un rendimento costante e positivo. Le azioni offensive dell’Ascoli si sviluppano principalmente sulla destra dove il terzino toscano si trasforma in ala.

Carpani

INGROSSO, VALEAU, COLY E CARPANI CHI L’HA VISTI? – Finora sempre fuori a causa di infortuni. Sono animati da una gran voglia di riscatto. Se ne avranno la possibilità. “Chi l’ha visto?” vale anche per i giovani Parlati e De Angelis e, giustificati in questo caso anche dal ruolo, i portieri Bacci e Scevola.


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