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Terremoto, Lega
contro Forza Italia:
«A parlare non si fa fatica»

ANCONA - Il senatore e responsabile regionale del partito Paolo Arrigoni replica alle accuse: «Forza Italia o non sa leggere o ha letto l’agenda dei governi PD a cui ha fatto spesso e volentieri da spalla Le Marche e il terremoto sono talmente al centro dell'attenzione del Governo che ha scelto come nuovo commissario straordinario per la ricostruzione un uomo del territorio e di provata competenza strategica ed operativa»
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Dopo le bacchettate dei forzisti al governo giallo-verde sulla ricostruzione post sisma arriva la dura replica del senatore e responsabile regionale del partito di Salvin, Paolo Arrigoni. «Nelle Marche -afferma- c’è un detto che dice ‘a parlare non si fa fatica’. Lo tengano a mente i forzisti marchigiani quando sul terremoto distorcono la realtà dei fatti per guadagnarsi due righe in cronaca. Forza Italia o non sa leggere o ha letto l’agenda dei governi PD a cui ha fatto spesso e volentieri da spalla  Le Marche e il terremoto sono talmente al centro dell’attenzione del Governo che ha scelto come nuovo commissario straordinario per la ricostruzione un uomo del territorio e di provata competenza strategica ed operativa. E il commissario Piero Farabollini si sta già muovendo adeguatamente per districare i troppi nodi venuti al pettine di una gestione fallimentare della ricostruzione da parte del Pd».

Paolo Arrigoni con Gioriga Latini

Arrigoni non le manda a dire ai forzisti ribandendo “con la forza dell’impegno profuso dalla Lega fin dalle prime ore ogni tentativo di strumentalizzazione del terremoto che non è un’opportunità mediatica, ma una profondissima ferita”. «Dopo due anni di nulla e con i funghi nelle SAE i terremotati ne hanno piene le tasche di esternazioni, convegni e passerelle con donazione annessa come quelle dei forzisti e del loro massimo esponente europeo Tajani – aggiunge Arrigoni – Vogliono fatti e con i fatti il Governo ha risposto attraverso le tante misure introdotte nel decreto 55, nel decreto Genova e ora in Legge di Bilancio. Non solo la proroga della struttura commissariale, dei contratti dei 700 tecnici e quella dello stato di emergenza per consentire alla Protezione Civile di ultimare lo sgombero delle macerie, ma fondamentali misure di natura fiscale e tese a velocizzare la ricostruzione privata, pubblica e delle chiese».


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