Quantcast
facebook rss

Degenerazione maculare senile,
il report del dottor Pazienza

OFFIDA - Proseguono gli appuntamenti con i medici specialisti al Centro polifunzionale del Beato Bernardo. Numerosi cittadini hanno chiesto delucidazioni all'oculista dell'ospedale di Fermo
...

di Simone Corradetti

Continuano a Offida gli incontri del venerdì con i medici specialisti nel nuovo Centro polifunzionale del Beato Bernardo inaugurato ad aprile. E’ stata la volta del dottor Raniero Pazienza, medico oculista dell’ospedale di Fermo (Area Vasta 4) che ha trattato il tema della degenerazione maculare senile che rappresenta la prima causa di cecità legale nei paesi industrializzati.

«Nell’ospedale di Fermo – ha detto Pazienza – è stata creata una Unità semplice per la diagnosi e cura delle maculopatie. Diagnosi e cure hanno fatto passi da gigante nell’ultimo decennio. Ci sono due forme principali di maculopatie – ha spiegato ai presenti – quella “umida” che rappresenta la forma più grave e che necessità di terapie efficaci se la diagnosi è fatta precocemente, poi la forma meno grave, ma più diffusa, definita “secca” dove non esiste terapia ma si può rallentare la sua evoluzione modificando le abitudini e il proprio stile di vita. La maculopatia – ha proseguito – può essere ereditaria nel 70% dei casi mentre nel restante 30% dei casi non c’è una predisposizione genetica. I fattori di rischio che possono portare a questa malattia sono il fumo, l’abuso di alcool, ipertensione, l’esposizione ai raggi ultravioletti, il diabete, ipercolesterolemia e obesità, quindi è importante osservare una buona dieta. In Italia – la conclusione del dottor Pazienza – ci sono circa un milione di casi di degenerazione maculare senile mentre 60.000 casi all’anno vengono registrati. I sintomi sono quelli di una visione offuscata, distorta con una macchia che copre l’immagine della vista. Esiste un test genetico affidabile al 75%».

Numerosi gli intervenuti, alcuni dei quali hanno chiesto delucidazione al dottor Pazienza sulla malattia in questione, ma anche sulla cataratta. Diversi cittadini hanno raccontato le proprie esperienze vissute nell’ambiente familiare. Nei prossimi venerdì sarà la volta di altri specialisti: appuntamento sempre al Centro polifunzionale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X