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32 artisti alle prese col sacro
ne “L’arte che protegge”

ASCOLI - Inaugurazione della mostra, curata da Camillo Langone, prevista per venerdì 7 dicembre al Palazzo dei Capitani. Da Ercole Pignatelli (classe 1935) a Ilaria Del Monte (1985), confronto figurativo tra generazioni visitabile fino al 13 gennaio
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Sarà inaugurata venerdì 7 dicembre alle 18 la mostra “L’Arte che protegge. Dipingere il sacro in un tempo profano”, che mette in risalto l’opera di 32 artisti di varie generazioni, alle prese con lo stimolante tema. L’appuntamento con l’esposizione, curata da Camillo Langone, è al Palazzo dei Capitani, per un evento che resterà visitabile fino al 13 gennaio 2019.

Un’opera di Giuliano Guatta

Da Ercole Pignatelli (classe 1935) fino a Ilaria Del Monte (1985), l’ambito privilegiato da tutti gli artisti è quello figurativo, al cui interno trovano spazio le rappresentazioni più realistiche e quelle più stilizzate. Si va dalle reinterpretazioni delle “Storie dei santi” con “La Strada del Santo” di Stefano Di Stasio, in cui uno smarrito San Francesco in compagnia del lupo si muove in un minaccioso sfondo metropolitano, alle scene di natività, ricreata da Vanni Cuoghi come una scenografia tascabile o nei dipinti di Letizia Fornasieri e Giulia Huober, passando per le Madonne arricchite da un citazionismo a tratti pop, come il trittico “Madonnina del vetro”, “Madonnina della passione”, “Madonnina del cardellino” di Fulvia Mendini, a tratti surrealista come la “Regina Pacis Mundi Spes” di Giuliano Guatta oppure ispirato alla tradizione quattrocentesca come “Mary’s finger”, olio di Federico Guida. Alcune opere in mostra erano già esistenti, altre sono state create per l’occasione. Appositamente realizzata anche l’unica scultura, plasmata in terracotta dallo scultore piceno Paolo Annibali, solito a confrontarsi col sacro.
La mostra è organizzata dal Comune in collaborazione la Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù e con il supporto di Ascoli Rete Gas.


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