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Humans in Space:
l’Isc del Tronto e Valfluvione
diventa spaziale

ROCCAFLUVIONE - Venerdì 30 novembre nell'aula magna gli studenti delle terze medie in videoconferenza con esperti del settore. Ci saranno anche i ragazzi dei plessi di Venarotta, Acquasanta e Arquata. Sono loro i protagonisti della gara "First lego League", e puntano al bis del premio "Oltre la robotica"
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Venerdì 30 novembre a Roccafluvione, nell’aula magna dell’Istituto comprensivo del Tronto e Valfluvione, è in programma “Humans in Space”, evento promosso dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che ha lo scopo di rendere i cittadini europei più consapevoli del significato del senso e dei benefici che arrivano dalla ricerca e dallo studio dello spazio. Sono coinvolti una cinquantina di studenti delle terze medie dei plessi di Venarotta, Roccafluvione, Arquata e Acquasanta. A partire dalle ore 9 Saranno collegati in videoconferenza con Raffaele Paolo Miniussi (giornalista aerospaziale), Luciano Pollice (ingegnere aerospaziale dell’Università “La Sapienza” di Roma) e Antonio Fortunato (ingegnere aerospaziale dell’Esa) per affrontare argomenti come la storia dei programmi di esplorazione spaziale, i rischi fisici, tecnici e sociali legati alle esplorazioni dello spazio, la stampa 3D come strumento efficace durante le missioni di esplorazione spaziale.

La dirigente scolastica Silvia Giorgi

Alcuni dei ragazzi presenti sono coinvolti quest’anno nella gara di robotica “First lego League”. Si tratta di una sfida a tempo di robotica e nella realizzazione di un progetto tecnico-scientifico nell’ambito del tema indicato, a cui l’Isc diretto da Silvia Giorgi partecipa da due anni sotto la guida del professor Marco Vitiello, docente di matematica e scienze ad Acquasanta. Le attività di robotica svolte nell’Isc del Tronto e Valfluvione mirano a stimolare competenze che rientrano nel primo ciclo di istruzione: quella digitale, lo spirito di iniziativa e imprenditorialità, l’imparare a imparare, competenze sociali e civiche, competenza matematica, competenze di base in scienza e tecnologia. Imparare a conoscere le attività nello spazio può aiutare a conoscere meglio il mondo in cui viviamo oggi e a prevedere cosa potrà arrivare nel mondo di domani.

Tutti i ragazzi sperano di confermare lo strepitoso risultato ottenuto lo scorso anno scolastico quando vennero premiati per il miglior progetto tecnico-scientifico presentato nell’ambito della selezione regionale Marche Sud, potendo quindi partecipare al premio “Oltre la robotica” patrocinato dal Ministero dell’Istruzione.


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