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Marino senza peli sulla lingua:
«L’arbitro ha sbagliato tanto
ma abbiamo pagato di più noi»

SERIE B - Al termine di Ascoli-Spezia, il tecnico dei liguri non le manda a dire: «Sul primo gol c'è stato un fallo sul nostro difensore Giani. Nel primo tempo abbiamo concesso solo quell'opportunità ad Ardemagni, poi abbiamo creato tanto ma non siamo stati bravi a concretizzare sotto porta»
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Marino contrariato nella sala stampa del “Del Duca”

di Lino Manni

Il primo ad arrivare in sala stampa è l’allenatore dello Spezia, Pasquale Marino. E’ molto arrabbiato il mister della squadra ligure al quale non è piaciuto l’arbitraggio. «Generalmente non parlo mai degli arbitri, ma oggi sono molto arrabbiato con il direttore di gara – dice Marino – adesso basta. Anche in precedenti gare ci sono stati errori che ci hanno penalizzato. Oggi, sul primo gol c’è stato un fallo sul nostro difensore Giani, ma nessuno a visto niente. Nel primo tempo abbiamo reagito bene lasciando all’Ascoli una sola opportunità, quella con Ardemagni. Poi abbiamo giocato. Da questo punto di vista non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi».

La corsa di Padella a petto nudo fin sotto la curva sud (Foto Edo)

In effetti, dopo il vantaggio dell’Ascoli le due squadre hanno giocato a viso aperto. Tanta grinta e determinazione da parte dei bianconeri che non hanno concesso grosse occasioni allo Spezia. «Penso che la sconfitta sia immeritata – prosegue Marino – ma se non abbiamo fatto risultato è perché ci è mancata precisione e determinazione sotto porta. Abbiamo creato tanto senza concretizzare. Poi ci si è messo l’arbitro che ha concesso falli sistematici. Ha sbagliato tanto, ma abbiamo pagato più noi che l’Ascoli.  Nonostante tutto la squadra ha lottato fino al 93’. Dispiace perdere in questo modo».

Dunque, a giudizio del tecnico dello Spezia una sconfitta condizionata dagli errori arbitrali. Una partita subito in discesa per l’Ascoli con il gol dopo neanche un minuto di Ardemagni. Ancora meglio l’inizio della ripresa con l’eurogol di Cavion. Tutto facile. Neanche per sogno. L’espulsione di Ninkovic (troppo nervoso il ragazzo) ha scombussolato i piani di Vivarini. Lo Spezia ha dimezzato e poi ha sfiorato il pari. Poi non si è giocato più: nervosismo in campo, falli e fallacci, decisioni arbitrali errate (da ambo le parti) fino al gol di Padella che ha approfittato della scivolata del portiere Lamanna per fissare il risultato sul 3-1 e fare la folle corsa a petto nudo fin sotto la curva sud.


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