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Buon compleanno Architettura
25 anni e non sentirli
La sfida al futuro passa da qui
(Foto e video)

ASCOLI - Partecipato evento per l'inizio dei festeggiamenti del compleanno della Scuola Ateneo Architettura e Design "Eduardo Vittoria". Il rettore Claudio Pettinari si scusa per la gestione post-sisma, il sindaco Guido Castelli auspica miglioramenti, il direttore Giuseppe Losco fa amarcord. Il ricordo di Costantino Rozzi, che diede il là all'avventura con il professor Crescenti
Alcuni degli interventi alla giornata tributo per i 25 anni della Saad

di Luca Capponi 

(foto e video di Andrea Vagnoni)

Tre flash dall’evento tributo in occasione del 25esimo anniversario della fondazione della Scuola Ateneo Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, tenutosi oggi 5 dicembre presso la sede di Sant’Angelo Magno. Il primo sulle scuse del rettore Claudio Pettinari, un gesto che fa onore alla persona, rarissimo di questi tempi. «Sono stati due anni difficili, abbiamo cercato di fare il nostro meglio per rendere le condizioni di lavoro e studio le migliori possibile, professori e studenti devono poter operare in tutta sicurezza. Chiedo scusa se a volte non ci siamo riusciti» dice riferendosi alla difficile gestione del post sisma.

Buonfigli e Losco

Il secondo è del sindaco Guido Castelli, che ribadendo l’importanza dell’università per la città ha lanciato un appello affinché si trovino i 600.000 euro necessari per messe in sicurezza, prevenzione incendi e riparazioni varie, «compito dovrebbe passare anche e soprattutto per gli enti sovra comunali, mi riferisco alla Regione ma anche al Governo» ha ribadito il presidente del Consorzio Universitario Piceno Achille Buonfigli, che proprio per tale scopo ha stanziato di recente 130.000 euro. Entrambi hanno poi ricordato come l’ampliamento del complesso di Sant’Angelo Magno con l’ala nord e l’ex maternità e spazi nuovi come, tra gli altri, biblioteca e studentato,  sia nodale per il futuro.

Terzo flash, quello del direttore della scuola Giuseppe Losco, che ha illustrato, prima in maniera giocosa attraverso un video disegnato da Salvatore Santuccio poi in maniera più istituzionale, la storia dell’università ascolana, citando le tappe del percorso e i nomi entrati nella storia: dai visionari Costantino Rozzi e Uberto Crescenti, che diedero il là all’avventura (il sindaco era Gino Andreani), fino al compianto Eduardo Vittoria passando per rettori, docenti, ricercatori, in un crescendo vero di emozioni.
Temi tanti, insomma, ma voce unanime nel ribadire quanto l’università abbia cambiato, in meglio, la storia delle cento torri e quanto, ancora, potrà fare di bello in tal senso. «Ha migliorato la qualità delle relazioni, ha dato la possibilità di migliorare la propria condizione a tanti ragazzi e soprattutto ha fornito e continuerà a farlo un grande scrigno di competenze al territorio» ribadisce Castelli.

Il rettore Pettinari

Pettinari, invece, ha ricordato come ogni centesimo investito sull’università crei benefici alla comunità dieci volte tanto: «Ogni anno investiamo 6 milioni sui corsi di Ascoli, la città deve essere consapevole delle ricadute benefiche che tutto ciò porta all’indotto del Piceno. Occorre diminuire la distanza e fare in modo che tutto ciò venga percepito». Pettinari poi si è appellato ai giovani, ritenuti «l’unica possibilità per uscire dalla crisi, perché sono migliori di come eravamo noi alla stessa età».
«Il rettore Pettinari ha fatto molto per noi, nonostante i tanti problemi che la sede centrale di Camerino deve affrontare dal terremoto dell’ottobre 2016, e continueremo sempre a ringraziarlo. -puntualizza Losco- Per quanto riguarda la Saad, la crescita nel tempo è stata continua, godiamo di buona reputazione e siamo attrattivi nonostante alcuni importanti competitor situati lungo la dorsale Adriatica. Sul totale degli studenti, il 70% arriva dalle Marche (il 20% da Ascoli) ed il 30% da fuori, con il 5% di stranieri. Ad oggi gli studenti sono un migliaio, il 30% in meno rispetto ai numeri pre-crisi, ma abbiamo contenuto le perdite che in media nel resto d’Italia sono del 50%».

Il rappresentante degli studenti Matteo Capeccia

A parlare, e non poteva essere altrimenti, anche il rappresentante degli studenti Matteo Capeccia. «Il sisma -dice- non ha fermato il sistema, anzi ci ha dato spunto per ripartire più forte. Auspichiamo anche noi che gli spazi aumentino e le sedi vengano migliorate. Il ringraziamento di noi ragazzi, seppure all’epoca molti non fossero neanche nati, va a tutte quelle figure che hanno reso possibile tutto ciò».
Nel pomeriggio, poi, la giornata è proseguita con la lectio magistralis del professor Giacomo Marramao, con la presentazione del 34esimo ciclo dottorato di ricerca e con la mostra dei lavori “A_Perspective” organizzata da “SAAD Workshop Week”. Gli eventi per festeggiare queste nozze d’argento andranno però avanti tutto l’anno con tante iniziative che verranno ufficializzate mano a mano. L’auspicio è che il matrimonio tra Ascoli e l’università prosegua fiorente fino a raggiungere le nozze d’oro e oltre.

 


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