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Ancora un giovane arbitro aggredito,
stavolta nel campionato Juniores

CALCIO DILETTANTI - Montalto-Porto d'Ascoli è la partita finita al vaglio del giudice sportivo. Direttori di gara nel mirino anche nelle gare del settore giovanile. Il comitato regionale della Federcalcio alza la voce e lo fa con il suo presidente Cellini: «Possono ancora sembrare casi isolati, ma sono segnali che sarebbe da irresponsabili se venissero sottovalutati»
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di Salvatore Mastropietro

Il problema della violenza nei confronti degli arbitri continua e, purtroppo, anche le Marche ed il Piceno non ne rimangono esenti. Dopo i fatti accaduti nelle ultime settimane, nuovo episodio spiacevole – e da condannare – nel mondo del calcio dilettanti. Ed è ancora più spiacevole sapere che è avvenuto al termine di una partita tra ragazzi – del Montalto e del Porto d’Ascoli – nel girone D del campionato regionale Juniores Under 19.

Paolo Cellini, presidente della Federcalcio Marche

Vittima dell’episodio un giovane arbitro ascolano, aggredito ad opera di Claudio Felici, dirigente della squadra di casa. Si legge nel comunicato del giudice sportivo che, dopo “essere entrato abusivamente nel terreno di gioco durante la gara – terminata poi 3-4 in favore dei sambenedettesi – rivolgendo all’arbitro frasi gravemente offensive”, lo stesso “a fine gara rientrava nel recinto di gioco avvicinandosi all’arbitro, spintonandolo al petto e successivamente, prima che il direttore di gara potesse fare rientro nello spogliatoio lo colpiva con una forte manata al petto, provocandogli momentaneo dolore, nello stesso frangente rivolgeva allo stesso espressioni blasfeme”. Un mix di comportamenti gravemente scorretti per i quali il dirigente del Montalto è stato inibito a svolgere ogni attività fino al 30 giugno 2019, cioè fine stagione. Un altro tesserato della società giallorossa è stato squalificato fino al 19 dicembre per comportamento non regolamentare, così come sono stati fermati per le prossime gare anche cinque giovani calciatori, a testimonianza di una partita dai toni a dir poco accesi. Non è finita qui, dato che la società Montalto dovrà pagare un’ammenda di 25o euro “per aver, la propria tifoseria, durante la gara insultato e minacciato l’arbitro, e per aver al termine della gara, mentre l’arbitro si allontanava dall’impianto sportivo a bordo della propria autovettura, un esagitato, colpito la stessa senza recare danni”.

L’accaduto si colloca in una scia di numerosi fatti analoghi, tanto che il comitato regionale della Federcalcio è voluto intervenire per esprimere una ferma condanna attraverso il monito “No alla Violenza!” del presidente Paolo Cellini: «Ogni settimana, nei comunicati ufficiali, ricorre una costante: provvedimenti disciplinari a carico di tesserati e società per comportamenti di violenza nei confronti degli arbitri. Possono ancora sembrare casi isolati, ma sono segnali che sarebbe da irresponsabili se venissero sottovalutati. Se come Marche ci sentiamo orgogliosi di essere la prima regione, in Italia, nella pratica del calcio, lo stesso impegno, uguale determinazione dobbiamo mettere nell’ambito comportamentale e sotto il profilo della correttezza e della lealtà sportiva. Il rimedio alla violenza – dice Cellini – per nessuna ragione giustificabile, non sono certamente sanzioni disciplinari esemplari che già ci sono, l’antidoto più efficace può essere solamente una crescita del senso di responsabilità e di maturità di ogni componente e realtà interna al nostro mondo. La prossima assemblea regionale – conclude il presidente – sarà un’opportunità di confronto, di idee, di proposte e suggerimenti».


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