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Tornano i ritratti dal vivo di Fazzini
In posa Giuliani, Ossini, Piccioni e Vitelli

ASCOLI - Il 13 dicembre al Caffè Meletti via alla carrellata di personaggi legati alle cento torri pronti a farsi immortalare dal maestro: ad inaugurare sarà la stilista Marta Jane Alesiani, chiusura il 28 con il trombonista Massimo Morganti. Seconda edizione per una iniziativa di gran qualità
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Dante Fazzini durante la prima edizione de “L’ora del ritratto” (foto Vagnoni)

Al Caffè Meletti torna “L’ora del ritratto”. Prenderà il via giovedì 13 dicembre la nuova serie della bella iniziativa artistica con protagonista il pittore Dante Fazzini, re del ritratto, capace di pochi minuti, in diretta, dal vivo, davanti al pubblico, di mettere su tela fisionomia e caratteri dei personaggi ascolani scelti per questa nuova avventura.

Massimiliano Ossini

“L’ora del ritratto” edizione natalizia si svolgerà dalle 18 alle 20 e vedrà protagonisti dieci volti molto conosciuti, alcuni dei quali vere star nel loro campo artistico: il regista cinematografico Giuseppe Piccioni, lo scultore Giuliano Giuliani, il baritono Vittorio Vitelli o il volto televisivo Massimiliano Ossini. Fazzini comincerà con Marta Jane Alesiani, stilista. Il giorno dopo toccherà a Gianluca Staffolani scultore orafo, il 15 dicembre alla fotografa Desirée Di Caro (figlia di Giuseppe), domenica 16 a Giuliani, lo scultore del travertino. Quindi giorno di riposo e martedì 18 sulla sedia del Meletti si siederà il baritono Vitelli. Il 19 dicembre ecco Ado Brandimarte scultore, il 20 Sandro Riga fotografo, il 21 dicembre Ossini conduttore televisivo e il 23 il regista de “Il grande Blek”. Chiusura, dopo la sosta natalizia, venerdì 28 dicembre, con il trombonista Massimo Morganti.

Gigi Morganti in posa

Il Meletti si appresta a regalare ai suoi frequentatori altre serate d’arte tutte da vivere: c’è l’arte di Fazzini, c’è l’atmosfera ineguagliabile, intima e d’antan, dello storico locale naturalmente con le sue specialità, ci sono personaggi significativi che magari, mentre sono in posa, dialogano con il pubblico e si confessano. Da nessun’altra parte di può vivere uno spettacolo così. Insomma un cocktail da non perdere assolutamente. Ecco la vera cifra del Caffè Meletti. La precedente serie de “L’ora del ritratto” si è svolta nel marzo scorso con un successo travolgente. La verità è che Fazzini, con i suoi ritratti dal vivo, racconta non solo la faccia del personaggio in posa ma la stessa città nelle sue diverse sfaccettature umane. Una lettura personale e allo stesso tempo collettiva.
Bene ha fatto il Meletti a ripetere l’iniziativa che ormai è entrata nel suo dna. Lo storico locale acquistato e gestito, per fini principalmente sociali, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno non è infatti un semplice luogo dove prendere un caffè ma una sorta di irrinunciabile “dependance” delle abitazioni e dell’animo di tutti gli ascolani. Luogo del cuore di ascolani e turisti. Veicolo di promozione delle bellezze della città. E l’arte, e la cultura in generale, sono elementi connaturati, irrinunciabili, con l’architettura e gli arredi liberty.


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