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Femminicidio, migrazione e guerre
nel Presepio vivente di Comunanza

NATALE - Il 26 dicembre la 40esima edizione sul tema "Dall’anno zero alla contemporaneità", con scene di estrema attualità. L'evento è stato presentato in Provincia da Alberto Antognozzi e dal regista Marco Renzi
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Il regista Marco Renzi e il consigliere provinciale Alberto Antognozzi

di Maria Nerina Galiè

«Il Presepio irradia luce di speranza e ci auguriamo illumini gli angoli bui del nostro tempo come il femminicidio, l’accoglienza ai migranti e le guerre». Con queste parole il regista Marco Renzi, affiancato dal consigliere provinciale Alberto Antognozzi, ha annunciato i temi che caratterizzeranno la 40esima edizione del “Presepio vivente di Comunanza” in programma il 26 dicembre (dalle ore 17) per iniziativa di Amministrazione comunale, Pro Loco e “Comunanza Eventi”, e in collaborazione con diverse associazioni del luogo.

«La Natività è infatti simbolo di rinascita universale per tutti i popoli, indipendentemente dall’etnia e dalla confessione religiosa» ha precisato Renzi il quale dal 2015 introduce tematiche attuali nella tradizionale manifestazione, la più antica delle Marche e che quest’anno si riappropria della sua storica location e sede naturale, il paese vecchio incastonato tra il fiume e la collina. Interrotto nel 2016 a causa del sisma e riproposto l’anno successivo alle pendici del parco della Rimembranza, l’evento torna laddove è nato e si è sviluppato nel corso degli anni. «Saranno in campo oltre 150 figuranti – ha precisato Antognozzi – cittadini di Comunanza, ma anche provenienti da frazioni e località limitrofe. Ciò che caratterizza questo presepe è la forte partecipazione della comunità che interagisce con il pubblico. E’ importante che la rappresentazione torni nel suo contesto naturale, seppure in un percorso ridotto con l’auspicio che, a breve, tutto il centro storico possa essere riqualificato dopo il terremoto».

Gli allestimenti ed i figuranti accompagneranno i visitatori tra vicoli e piazze in uno spaccato storico della Terra Santa dell’anno zero, tra il vociare della folla accorsa per il censimento, i mercati dell’epoca, le botteghe, i mestieri, gli artigiani e i campi militari romani che occupavano quelle terre. Diversi i richiami ai testi sacri come ad esempio l’Annunciazione e l’incontro di Maria con sua cugina Elisabetta ed il viaggio dei Re Magi che, guidati dalla stella cometa tra dune di sabbia e paesaggi del deserto evocati con immagini videoproiettate, si muoveranno tra palme e bivacchi beduini, e il pubblico potrà scaldarsi con un bicchiere di tè caldo. Ci saranno altri punti di integrazione tra allestimento ed i visitatori che saranno invitati ad assaggiare anche fava arrosto e bruschette nel mercato ed a censirsi presso il notaio romano in piazza Santa Caterina dove tutti i bambini riceveranno un attestato di partecipazione.

“Dall’anno zero alla contemporaneità” è il sottotitolo della rievocazione che per il 2018 proporrà scene legate all’attualità. Primo fra tutti, come anticipato, è il femminicidio allestito in una via del centro storico tappezzata di scarpe rosse ed al centro una ragazza con una mano rossa stampata sul viso. Un’altra installazione sarà dedicata alla problematica della migrazione con una grande valigia ed un presepe in terracotta collocati in un mare di stoffa azzurra. Infine, le guerre che insanguinano il mondo saranno rappresentate da poster fermati da pietre con l’immagine struggente di Amal, la bambina yemenita morta di fame a causa del conflitto e diventata un simbolo di sofferenza.

Un grande affresco di 20 quadri scenici, di cui 17 tradizionali e 3 contemporanei, dove entrare e camminare, non solo come spettatori ma anche come parte attiva, per concorrere ad animare uno spazio che vuole essere, oltre che vivente, anche specchio dei suoi tempi. Il Momento centrale della rappresentazione sarà costituito dalla scena della natività con Maria e Giuseppe, impersonati da una coppia del paese sposata nel 2018, circondati da angeli, pastori e magi che rendono omaggio al Messia che viene al mondo.

LE FOTO DI ANDREA VAGNONI DEL “PRESEPIO VIVENTE DI COMUNANZA 2017”


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