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Rifiuti, si aspetta il “salvagente”
dalla provincia di Macerata
E Castelli invita i cittadini a scrivere
al presidente Fabiani

ASCOLI - Il sindaco si scaglia contro il possibile aumento della Tari. Aggiornata al 28 dicembre l'assemblea dell'Ata per decidere dove smaltire a partire dal 1° gennaio 2019
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L’area della discarica di Relluce

Ancora un nulla di fatto su dove saranno smaltiti i rifiuti del Piceno a partire dal 1°gennaio 2019. Questa mattina si è svolta una riunione dei sindaci dell’Ambito territoriale (Ata) alla presenza anche dell’assessore all’ambiente regionale Angelo Sciapichetti. Proprio dal maceratese, terra natale di Sciapichetti, si attende un possibile salvagente per accogliere i rifiuti piceni. Da Macerata non è arrivata, però, ancora alcuna risposta anche se da Ascoli si spera che i “cugini” possano dimostrare la stessa benevolenza mostrata alcuni anni fa dai piceni quando decine di migliaia di tonnellate di rifiuti furono smaltiti a Relluce per far fronte all’emergenza scattata nel maceratese rimasto senza discariche. Restano invece in stand by le soluzioni di Relluce e Geta che, grazie ai sormonti sulle vasche esaurite, potrebbero ospitare alcune migliaia di tonnellate. Proprio sulla soluzione Relluce, proposta da Ascoli Servizi ad un prezzo stracciato di 13 euro a tonnellata, c’è in prima linea il sindaco Guido Castelli protagonista di un nuovo video su Facebook. Lo stesso Castelli invita i cittadini “a mobilitarsi per impedire il più assurdo rincaro della tassa rifiuti che i contribuenti della provincia di Ascoli rischiano di subìre. Mandate una mail al Presidente della Provincia all’indirizzo sergio.fabiani@provincia.ap.it scrivete: “smaltiamo a 13 €. No rincari”. L’assemblea dei sindaci è stata aggiornata al 28 dicembre.


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