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“Scuola fatiscente”, nuova protesta
degli studenti dell’Umberto I

ASCOLI - I ragazzi lamentano problemi all'interno della struttura che ospita le classi della Ragioneria, Geometri e da alcuni mesi anche del Liceo classico "Francesco Stabili". Muri rotti, infiltrazioni d'acqua, freddo e vetrate frantumate: i ragazzi pronti a scendere in piazza
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Il mega striscione affisso nella notte

«Scuola fatiscente, Provincia incompetente». E’ il maxi striscione affisso, nella notte tra mercoledì e giovedì, in via Marcucci, lungo il muro perimetrale del palazzo che ospita l’Itcg “Umberto I” (Ragioneria e Geometri) e da qualche mese anche una decina di classi del liceo classico “Stabili” dove sono in corso lavori di manutenzione. Lo striscione è “firmato” dal Blocco Studentesco. I ragazzi, come già denunciato dal rappresentate d’Istituto, denunciano le carenze strutturali dell’edificio (vetri rotti, cartongesso sfondato, infiltrazioni) accentuati nel periodo invernale a causa del grande freddo. Hanno anche inviato una lettera al nuovo presidente della Provincia, Sergio Fabiani, che ha la competenza sulla gestione e le manutenzione delle scuole superiori cittadine.

Muri sfondati all’Umberto I

Muri sfondati all’Umberto I

«L’IIS Mazzocchi-Umberto I non è più sicuro per gli studenti. Siamo pronti a scendere in piazza se situazione non cambia» affermano quelli del Blocco. «Ci troviamo ancora una volta a denunciare le problematiche che attanagliano il nostro istituto. – dichiara il rappresentante Federico Cittadini – Con le temperature rigide e le abbondanti precipitazioni, riscontriamo perdite di acqua nell’atrio d’ingresso e termosifoni accesi solo per poche ore, che lasciano di fatto al freddo gli studenti durante le lezioni. Tutto ciò si aggiunge a muri sfondati, finestre con vetrate frantumate e pericolanti, serrande rotte che non permettono l’ingresso di luce naturale e il ricircolo dell’aria. La Provincia ha ben chiara la situazione, ma tarda ancora ad intervenire. – conclude- Pertanto, concederemo alle autorità competenti le festività natalizie per procedere con le manutenzioni adeguate. Se così non sarà, annunciamo sin da ora una massiccia mobilitazione di protesta che andrà avanti ad oltranza».

 


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