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Samb senza Celjak e con Cecchini
e Zaffagnini acciaccati, ma a Gubbio
vuole allungare la serie positiva

SERIE C - Soliti problemi di organico per Roselli, che però non si abbatte: «Sono felice perché la mia squadra, nonostante le continue difficoltà, riesce comunque a esprimersi». Recuperati Calderini e Di Massimo. Sulla panchina degli umbri c'è l'ex Nanu Galderisi
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Mister Roselli si agita davanti la panchina rossoblù al Riviera (Foto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

Emergenza continua. E’ il titolo di un film di prossima uscita a Natale? Assolutamente no. E’ il classico refrain di pre gara in casa Samb. Anche per Gubbio Roselli dovrà fare a meno di elementi importanti. Oltre ai lungodegenti che torneranno a gennaio, ecco la pesante assenza di Celjak ma acciaccati ci sono anche Cecchini e Zaffagnini.

Entrambi, però, stringeranno i denti e saranno in campo al Barbetti. Il primo, con ogni probabilità arretrato sulla linea difensiva con l’ inserimento di Gemignani in mediana. A meno che Roselli non adotti la soluzione di domenica scorsa con Gelonese a fianco di Miceli e Zaffagnini.

Cecchini

«C’è un po’di preoccupazione – afferma Roselli – perché già abbiamo problemi e ogni giorno se ne aggiungono altri. Ho diversi giocatori fuori ruolo ogni gara e rischiamo di averne ancora di più a Gubbio. Fosse per me sospenderei adesso il campionato, magari per neve, perché non recuperiamo nessuno fino a gennaio e tutte le partite perdiamo qualcuno».

Ma allo stesso tempo Roselli cavalca, giustamente, la teoria del bicchiere mezzo pieno. «Sono felice – spiega – perché la mia squadra, nonostante viva condizioni di difficoltà continua, riesce comunque a esprimersi. Adesso, fino alla fine dell’anno, dobbiamo guardare giorno per giorno e schierare la migliore formazione possibile».

Intanto, però, questa mattina Elio Calderini si è allenato così come Alessio Di Massimo e quindi Roselli potrà almeno contare su due attaccanti in più. Il Gubbio arriva al match con la Samb in ascesa sotto il profilo tecnico. L’arrivo in panchina di Nanu Galderisi ha dato agli umbri la giusta quadratura. Nell’ ultima trasferta di Pordenone, Marchi e compagni hanno creato diversi pericoli alla capolista.

Zaffagnini

«Il Gubbio – è sempre Roselli che parla – gioca un 4-2-3-1 molto particolare e camaleontico. Sorrido a pensare che ogni settimana incontriamo una squadra con caratteristiche diversissime dalla precedente. E questo è anche il bello del calcio italiano che è molto più vario di quello di altre nazioni. E poi in panchina c’è Nanu Galderisi, un allenatore che sitmo molto. Una persona cui lascerei anche il portafoglio e nel calcio di genete così ce n’è veramente poca».

Roselli torna a Gubbio da ex. «E’ stata un’esperienza breve di soli sei mesi ma bellissima. Ho sostituito Bucchi a gennaio e dopo 45 anni sono tornato a casa mia. Sono umbro, ma vivo a Genova ed è stato fantastico vivere quei momenti. E con me – conclude il tecnico – c’era anche il mio mentore Massimo Rossini».

 


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