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Stadio Ballarin: lavori
da mezzo milione di euro,
muro amarcord e nuova viabilità

SAN BENEDETTO - Il sindaco Piunti ha presentato quello che l’Amministrazione comunale ha intenzione di fare del vecchio stadio nel primo stralcio di lavori: «Non faremo mutui, utilizzeremo una parte dei fondi ricavati dalla vendita dell'ex media Curzi». Iniziati i lavori di demolizione del muro sud-ovest
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di Benedetto Marinangeli

Importanti novità sul fronte Ballarin. Il sindaco Pasqualino Piunti ha presentato tutto quello che l’Amministrazione comunale ha intenzione di fare del vecchio stadio nel primo stralcio di lavori. Insieme al primo cittadino erano presenti gli assessori Andrea Assenti, Andrea Traini e Pierluigi Tassotti, i capigruppo consiliari Gianni Balloni e Pierfrancesco Troli, il dirigente del settore finanza Antonio Rosati e l’arch. Annalisa Sinatra.

Innanzitutto questa mattina gli operai hanno iniziato a demolire la porzione di muro sull’angolo sud-ovest della struttura, l’ultima tranche dei lavori sulla parte occidentale del vecchio stadio che globalmente costerà intorno i 200.000 euro. «Si tratta – spiega il sindaco Pasqualino Piunti – di soldi che inizialmente erano stati messi a disposizione per la demolizione dei distinti e della curva nord ma che, a causa della sopravvenuta urgenza di intervenire per la tribuna ovest sono stati utilizzati per mettere in sicurezza la zona».

Per continuare nella completa messa in sicurezza dell’impianto serviranno altri 290.000 euro per demolire le tribune sui lati Nord e Est, cifra che farà lievitare i costi totali attorno al mezzo milione di euro. Il Comune dove attingerà tali fondi?

«Non verrà accesso alcun mutuo – risponde Antonio Rosati, dirigente dell’Ufficio finanze – e molto probabilmente utilizzeremo il denaro in entrata per la vendita dell’ex scuola media Curzi che è stata alienata per un milione e mezzo di euro circa. Il progetto Ballarin è coperto e non è un libro di sogni. I finanziamenti necessari saranno inseriti nel bilancio di previsione che sarà approvato a febbraio e in questo atto ci saranno tutte le risorse specifiche ed analitiche richieste e necessarie».

Argomento importante riguarda i tempi di conclusione dei lavori. «Entro la fine del 2019 – sentenzia l’architetto Annalisa Sinatra – vorremmo riconsegnare l’area alla città. La demolizione dei distinti e della curva nord sarà molto veloce visto che non servirà una demolizione controllata che invece si è resa necessaria per la tribuna ovest. Con i soldi a budget  c’è in programma anche di riqualificare la parte Nord con parcheggi e un nuovo accesso al campo che sarà aperto e fungerà da area verde per la città. Servirà anche una nuova recinzione sul perimetro anche perché dobbiamo chiudere l’accesso alla curva Sud».

Ma le maggiori e più importanti novità riguardano il muro ad ovest, quello rimasto in piedi perché sottoposto a vincolo storico-architettonico della Sovrintendenza «con cui – sottolinea il sindaco Piunti – stiamo condividendo ogni passo relativo al Ballarin».

Negli uffici  c’è già un progetto preliminare per il recupero della cinta muraria a cui si dovrebbero aggiungere parti di nuova costruzione a formare «un effetto scenografico – spiega l’architetto Sinatra – che faccia da congiunzione col passato del Ballarin. C’è un’idea di installare delle foto d’epoca su quel muro, a testimonianza di quello che è stato lo stadio per la città e cioè un simbolo».

«Una iniziativa – aggiunge Piunti – che vogliamo che faccia il paio con un ricordo nella curva sud di Carla Bisirri e Maria Teresa Napoleoni, le ragazze scomparse nel rogo del 1981. A quel punto, a lavori ultimati, resterà un’area fruibile e decorosa ma sufficientemente aperta a progetti di più ampio respiro cui vogliamo avvicinarci col confronto con tutti, ex rossoblù, associazioni e comitato di quartiere. E solo con dati concreti in mano informeremo la città perché a questa Amministrazione non piacciono gli annunci».

Potrebbero esserci delle novità anche per quanto riguarda la viabilità.«Con la demolizione della tribuna est – analizza ancora il sindaco – si potrebbe rendere a doppio senso di marcia per le auto via Marchegiani mentre a quel punto si potrebbe pedonalizzare interamente via Morosini con una pista ciclopedonale a doppio senso. Al momento questa è solo un’ipotesi».

«Tutto è partito dalla volontà di intervenire nella zona nord del Ballarin – è l’assessore Andrea Assenti che parla – perché i capannoni dei carri di Carnevale erano una bruttura, una pessima cartolina per la città. Poi, però a causa del crollo del muro ad ovest siamo stati costretti ad intervenire su tutta la struttura. Stiamo lavorando in stretta collaborazione con la Sovrintendenza».

«Da potenziale problema – aggiunge l’assessore Andrea Traini – vogliamo fare del Ballarin un punto di forza, una zona fruibile per il quartiere ma anche per i turisti. Ed in tal senso andremo avanti consapevoli di avere già dei progetti importanti per il vecchio stadio».

«Il Ballarin – è il parere di Gianni Balloni – è stato un simbolo per la città in cui tanti giovani sono cresciuti. Per questo sono felice che si stia pensando a un ricordo sia a sud che a ovest della struttura». «Questo – chiude la serie degli interventi Pierfrancesco Troli – è l’ennesimo successo della gestione amministrativa di questa maggioranza. Siamo pronti a porre in essere le soluzioni che la città chiedeva, senza dimenticare il milione di euro intercettato per la videosorveglianza. Gli uffici lavorano benissimo seguendo le linee guida dell’Amministrazione comunale».


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