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Ascoli-Crotone, è vietato sbagliare
Perucchini o Bacci il nodo da sciogliere

SERIE B - Il girone di andata si chiude al "Del Duca" contro il Crotone di Stroppa, richiamato in panchina dopo le dimissioni di Oddo. I bianconeri non vincono da 4 turni e vogliono riprendere la marcia interrotta verso i playoff. Anche D'Elia è fuori uso, al suo posto Cavion o De Santis. Convocato il giovane Clerici
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Per i tifosi della curva sud un’altra serata di passione (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

I tre punti servono come il pane all’Ascoli in questa ultima partita del girone di andata contro il Crotone. La vittoria ai bianconeri manca da un mese (3-1 contro lo Spezia): nelle ultime quattro partite hanno raccolto solo due punti pareggiando in casa con Cittadella e Brescia, mentre da Venezia e Palermo hanno portato a casa un pugno di mosche. E’ tempo di ripartire, dunque, anche per riscattare il pesante 3-0 incassato a Palermo. In classifica è ancora tutto possibile: l’Ascoli con 21 punti è a meno 5 dall’ottavo posto occupato dal Perugia (ultimo utile per disputare i playoff) e al tempo stesso ha altrettanti punti di vantaggio sul Carpi (16) che oggi disputerebbe i playout con il Livorno (14). Ma ci sarà tempo e modo per fare i conti lungo durante la sosta del campionato, prima dell’inizio del ritorno (Cosenza-Ascoli il 19 gennaio 2019). Ora la squadra di Vivarini deve concentrare tutte le sue forze sul Crotone, avversario tosto che arriva al “Del Duca” con un nuovo allenatore dopo che è stato richiamato Stroppa al posto del dimissionario Oddo (gestione fallimentare, 2 punti in 7 partite). E pensare che il Crotone nella passata stagione era in A e sperava di tornarci subito. La realtà, invece, è ben diversa. I calabresi sono al terzultimo posto e, se il campionato finisse oggi, retrocederebbe direttamente in serie C con Foggia e Padova. Venderanno cara la pelle e l’Ascoli farà bene a prepararsi a un clima di battaglia. Sugli spalti, nel settore ospiti, solo 19 tifosi calabresi.

Vivarini ha convocato 23 giocatori. Mancano Lanni e Ardemagni, pronti dopo la sosta, come il terzino sinistro D’Elia out per motivi muscolari oltre ai soliti Zebli, Coly, Ingrosso, Baldini e Valeau. Per la prima volta c’è Nicolò Clerici ascolano di 19 anni. Il dubbio principale che Vivarini è chiamato a risolvere è quello del portiere. Darà fiducia a Perucchini anche dopo il disastroso autogol di Palermo o farà esordire il terzo portiere Bacci che finora è andato sempre in panchina? Il tecnico abruzzese avrà già deciso, ma ha rinviato tutto… all’annuncio delle formazioni. Per Perucchini la papera di Palermo è stata la punta dell’iceberg. Se Vivarini e i tifosi gli confermeranno fiducia, il portiere potrà essere recuperato (molto dipende dalla sua forza d’animo). Se invece Perucchni dovesse essere escluso per far spazio a Bacci, rischia un crollo psicologico.

Qualche variazione nella formazione dell’Ascoli è prevedibile perché è la terza gara in una settimana, e un po’ di turnover ci vuole. Al posto di D’Elia, nel ruolo di terzino sinistro, potrebbe giocare Cavion (come nel secondo tempo a Palermo) o De Santis. A centrocampo ultimamente si sono alternati Troiano, Frattesi, Cavion e Addae, mentre Casarini e Carpani aspettano di avere un po’ di spazio. In prima linea le maglie saranno assegnate a due fra Beretta, Rosseti e Ngombo, visto che Ganz sembra ormai un ex.


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