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Giunta Castelli all’addio:
«Lasciamo 25 milioni di opere pubbliche da realizzare»
(Fotogallery e Video)

ASCOLI - Il sindaco promuove il lavoro della sua squadra (Piersandra Dragoni, Daniele Gibellieri, Donatella Ferretti, Luigi Lattanzi, Alessandro Filiaggi, Massimiliano Brugni, Gianni Silvestri) e passa in rassegna passato, presente e futuro. E annuncia: «Con 5 milioni e mezzo possiamo riacquistare i parcheggi dalla Saba"
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Un estratto della conferenza di fine anno del sindaco Castelli

di Franco De Marco

Nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, il sindaco di Ascoli Guido Castelli annuncia che si sono create le condizioni per poter riaprire con la Saba la trattativa per il riscatto della convenzione per la gestione dei parcheggi. Ovvio però che l’eventuale decisione toccherà alla nuova giunta comunale. «Già nel 2014 – ricorda il primo cittadino – avevamo preso in considerazione l’ipotesi. Ci fermammo a seguito del rischio economico-finanziario.

Il sindaco Castelli e la sua giunta

Erano necessari circa 8 milioni e si poteva creare uno squilibrio finanziario importante. Era un periodo di stroke. Potevamo rischiare il dissesto anche dopo la vendita di Piceno Gas. Poi c’era da fare i conti anche con un forte rischio giuridico (contenzioso sugli stalli). Oggi le cose sono cambiate. Il nostro bilancio non è in sofferenza. E dopo una nostra richiesta, la Saba ci ha inviato nei giorni scorsi un dato significativo. Che i suoi margini operativi sono mediamente di 700.000 euro inferiori rispetto al piano economico e finanziario (def). Questo non significa però che non guadagni. Oggi, insomma, si può dire che con 5 milioni e mezzo, al netto delle controversie, il Comune potrebbe riscattare i parcheggi». La partita, insomma, si riapre. E, volendo, ci sono anche 2 milioni e 200.000 euro provenienti dalla vendita della farmacia che aspettano di essere spesi.

Castelli, con accanto tutta la squadra degli assessori Piersandra Dragoni, Daniele Gibellieri, Donatella Ferretti, Luigi Lattanzi, Alessandro Filiaggi, Massimiliano Brugni e Gianni Silvestri, passa in rassegna passato, presente e futuro. Naturalmente promuove a pieni voti il lavoro svolto dalla sua giunta. Prima di tutto per quanto riguarda la solidità finanziaria.

«Abbiamo risanato la macchina comunale – dice – e portato a termine la spending review dopo l’emergenza terremoto. Lasciamo a chi verrà 25 milioni da spendere in opere pubbliche. La bella notizia – prosegue – oggi è la possibilità di abbancare i rifiuti a Relluce. Respiro di sollievo. Mediamente la discarica ci costava  due milioni all’anno. Siamo tornati alla normalità. Fortunatamente la razionalità ha avuto la meglio. Siamo riusciti a gestire l’emergenza senza gravare sui cittadini ma con la possibilità di realizzare la settima vasca l’orizzonte è meno scuro». E ancora: «I nostri revisori hanno certificato che tra il 2015 e il 2018 i risparmi sono stati di  3 milioni e 300.000 euro. Un esempio? Le spese telefoniche sono diminuite da 402.000 a 147.000.  Gli appalti, si sa, fanno impazzire i Comuni italiani. Noi abbiamo istituito il Cuc  (Codice Unico Committenza)  effettuando ben 53 gare, solo nel 2018, per una spesa di complessiva di 30 milioni di euro. Abbiamo voluto creare un ufficio che offre assistenza anche al Comune di San Benedetto». Personale. «Nel prossimo anno sarà possibile tornare a fare assunzioni rimpolpando così la macchina amministrativa. Quante? Sono 20 con 20 concorsi esterni, 10 da riqualificazioni e progressioni interne, 9 attraverso la mobilità nell’ambito della pubblica amministrazione. Totale 39. L’organico del Comune, nel 2009, era di 501 unità. Con un risparmio di 200.000 euro all’anno oggi è di 389 nonostante le assunzioni fatte. Abbiamo registrato ben 170 uscite. Senza tagliare i servizi. I dirigenti sono scesi da 11 a 6. Solo, uno, il posto riguardante Vincenzo Ballatori, dirigente dell’Urbanistica, verrà coperto». Tra i risparmi anche quelli sulle assicurazioni: circa 200.000 euro annui. E su questo aspetto Castelli rende noto un fatto curioso: «Abbiamo avuto – rivela – nuclei familiari che inciampavano in continuazione quindi venivano risarciti. Era quasi un reddito da pedonanza. A chi verrà dopo di noi dico: mantenete la linea del rigore».

L’assessore alla cultura Dragoni porta alcuni dati molto positivi sulla frequenza dei musei cittadini. Se nel 2017 le presenze erano state 14.000, a fine novembre scorso erano salite a 26.000.  Clamoroso il boom della “Galleria Osvaldo Licini”: da agosto, quando è scattato il restyling, ha fatto registrare 1.400 presenze mentre in tutto il 2017 ne aveva avute 300. E su questo punto Castelli sottolinea il proficuo rapporto pubblico-privato: porta gli esempi della “Galleria Licini” con l’associazione “Arte Contemporanea Picena” o con gli “Angeli del bello” («il palazzetto della Ragioneria e rua del Macello sono state ripulite gratis grazie agli sponsor»”.

Questi i lavori pubblici avviati o in fase di avvio: il risanamento delle antiche mura della città, il parcheggio di San Pietro in Castello, il parco di via dei Narcisi, la zona ex Jolly, la ciclabile dalla stazione a San Filippo, piazza San’Agostino, la riqualificazione urbana delle pedonali di Monticelli, la nuova struttura coperta del Circolo Tennis Piceno, la palestra di atletica pesante, l’appalto imminente per via Trento e Trieste (un milione e 200.000 euro, «ultima grande opera del centro storico che meritava di essere attivata»), il potenziamento della pubblica illuminazione anche nel centro storico, e altro.

Per quanto riguarda la cultura, Castelli ringrazia la Fondazione Carisap per l’apertura, a marzo, della grande mostra dedicata ai paesaggi di Tullio Pericoli e annuncia una serie di manifestazioni per rendere omaggio a Cecco d’Ascoli  a 750 anni dalla nascita. «L’obiettivo dell’assessore Dragoni – rivela Castelli – è anche quello di arrivare alla revoca della scomunica. Abbiamo preparato un programma molto dettagliato con mostre, iniziative con le scuole, eccetera». Francesco Stabili, poeta, medico, astronomo, eccetera, detto Cecco d’Ascoli, venne infatti condannato al rogo dall’Inquisizione romana perché giudicato eretico. Dopo 750 anni ci sarà la sua riabilitazione? Ci vuole un provvedimento del Papa? «Abbiamo parlato con il vescovo» si limita a dire Dragoni.

«Vogliamo arrivare a maggio – è sempre Castelli a parlare – non con una città intossicata dal clima elettorale. Il fatto che ci siano le elezioni non significa che la città in quel periodo debba morire». Poi le prospettive di rilievo: «E’ arrivata, nell’ambito della collaborazione pubblico-privato, una proposta, per la realizzazione di nuovi edifici scolastici, da parte di un gruppo di imprese con capofila la Ubaldi. Ci sarà massima trasparenza e sarà necessaria la massima condivisione tra tutte le parti coinvolte. Comunque la proposta andrà messa a gara pubblica. Va negoziata e scandagliata. Non ho neanche aperto lo scatolone. Sarà valutata. La seconda iniziativa importante di prospettiva è la convenzione sottoscritta con Restart per localizzare un polo tecnologico nello stabilimento ex Haemonetics pronto da subito. Potrà ospitare laboratori start-up, corsi di formazione e altro. L’altro giorno mi sono incontrato con il presidente della Provincia Sergio Fabiani e gli ho riproposto l’ipotesi di acquisire le strutture di Colle San Marco. Passo indispensabile dopo aver sistemato il Cotuge».

Castelli infine ricorda che in cassaforte di sono 2.200.000 euro provenienti dalla vendita della farmacia («c’è chi dice di farci investimenti, chi dice che li mettiamo da parte per acquistare i parcheggi, è una dote che lasciamo a chi verrà dopo di noi»), che sono stati richiesti alla Regione 20 milioni di euro per il completamento del Polo universitario e che è stato messo in sicurezza l’Istituto musicale “Gaspare Spontini” che tornerà ad essere gestito da un Consorzio tra Comune di Ascoli e Comune di Folignano.

LA FOTOGALLERY DI EDO


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