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Sacro e profano decretano
il successo del presepe vivente
(Fotogallery)

ASCOLI - Nella quarta edizione di "Adeste Fideles" della Confartigianato premiata l'idea di renderlo itinerante. Ascolani e turisti coinvolti in Piazza Ventidio Basso e Piazza del Popolo. Le scenografie di Filiberto Caponi impreziosite da 220 figuranti. La partecipazione della "Dream Dance Ballet" e della Quintana. Le voci di Angela Boerio e Danila Pontani
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di Maria Nerina Galiè

(fotoservizio di Andrea Vagnoni)

Ha premiato l’idea di essere itinerante e ambientare la maggior parte delle scene in Piazza Venditio Basso la quarta edizione di “Adeste Fideles”, il presepe vivente della Confartigianato, andato in scena ad Ascoli, con la collaborazione di Regione Marche, Camera di Commercio e Quintana e il patrocinio di Bim Tronto. Le scenografie di Filiberto Caponi, presidente regionale della sezione artistica della Confederazione degli artigiani, hanno fatto da sfondo alla rappresentazione animata di 220 figuranti, tra cui 15 della “Dream Dance Ballet” (scuola di musical di San Benedetto) e 120 figuranti dei sei Sestieri della Quintana. In abiti d’epoca (quasi tutti ad opera della costumista ascolana Catia Mancini) anche gli artigiani del Piceno e del Fermano che hanno ricreato un vero mercato. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, le splendide voci di Angela Boerio e Danila Pontani.

Il risultato è stato un evento coinvolgente per il pubblico, composto da ascolani ma anche da tanti turisti, accorso numeroso in Piazza del Popolo da dove, intorno alle 15, è partito il corteo al seguito di Giuseppe e Maria in groppa ad un asinello un po’ recalcitrante alle briglie. Giunto in zona San Pietro Martire, il gruppo ha dato vita ai momenti più noti della Notte Santa per culminare nel toccante evento del parto. Gli interpreti, così come le voci narranti – su copione del parroco di Folignano, don Geronimo Mirabilii – sono stati i ragazzi della scuola sambenedettese. E’ partita da Piazza del Popolo anche la seconda parte della rappresentazione, con la visita dei tre Re Magi a Erode (Spiridione Rociola, capitano di Porta Tufilla). Tra loro un attore d’eccezione, il sindaco di Ascoli Guido Castelli, accompagnato da Marco Bracci e Giovanni Protopapa. Intorno, come parte attiva della scena, i figuranti della Quintana che davanti al Palazzo dei Capitani si sono esibiti con il “ballo della ‘Nzegna” per poi scortare i Magi fino alla Natività, in Piazza Ventidio Basso, anticipati dall’inconfondibile scalpiccio dei cavalli misto al rullio dei tamburini e agli squilli delle chiarine.

Soddisfatta fin quasi alla commozione la presidente della Confartigianato Ascoli-Fermo, Natascia Troli, che ha ricevuto un plauso da parte del sindaco: «E’ stata una bellissima esperienza – ha commentato Castelli – per una manifestazione che è cresciuta e si è impreziosita nel tempo, rendendo protagonisti più spazi e soprattutto più realtà cittadine. La commistione con la Quintana, un frutto ora fuori stagione, ha permesso anche ai turisti di apprezzare questa importante peculiarità locale. Il sacro ed il profano hanno collaborato, ma sempre nel rispetto del Mistero».

Presenti anche Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, e Luigi Contisciani, presidente del Bim Tronto, i quali hanno evidenziato la presenza di numerose aziende artigiane. «Una chiara dimostrazione del  fatto che il nostro territorio è ancora vivo da un punto di vista produttivo e commerciale» ha precisato Sabatini. «Sono tanti i presepi viventi che si svolgono in questo periodo – ha detto Contisciani – ma questo ha qualcosa in più per il ruolo di primo piano che è stato riservato alle eccellenze artistiche ed enogastronomiche della zona».

LA FOTOGALLERY DI ANDREA VAGNONI


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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