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“L’Annunciazione”
a San Pietro Martire,
la mostra fa di nuovo centro

ASCOLI - Compie un anno ed è stata visitata da tanti fedeli e appassionati che hanno ammirato dipinti, incisioni e stampe donate alla parrocchia di don Emidio Fattori dal gallerista ed esperto di incisioni Arialdo Ceribelli di Bergamo. E quest'anno anche una chicca: la maestosa opera dello scultore Giuliano Giuliani
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di Maria Nerina Galiè

«L’arte cristiana può essere un antidoto al degrado umano e spirituale della cultura contemporanea». E’ questo il commento del vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole, alla mostra “L’Annunciazione” allestita nella parrocchia di San Pietro Martire, con ingresso in via Marucci. Una raccolta di 45 opere tra dipinti, incisioni e stampe, “donate in maniera disinteressata e meravigliosa”, ha detto il parroco don Emidio Fattori, dal gallerista ed esperto di incisioni Arialdo Ceribelli di Bergamo. L’esposizione è stata inaugurata poco prima del Natale 2017 e, in un anno, ha registrato diverse centinaia di visitatori, spontanei e in gruppi organizzati come le scolaresche locali e la comitiva giunta appositamente da Bergamo. In tantissimi anche nei giorni di Natale e Santo Stefano di quest’anno.

Il catalogo della mostra

«Uno degli scopi di questa mostra – precisato don Emidio – è incentivare la cura e conservazione delle cose belle che abbiamo. Opere che nel tempo hanno consolidato l’identità culturale e religiosa delle comunità cristiane. Ruberie e vendite incaute del passato – ha aggiunto – hanno fatto si che gran parte di questo patrimonio andasse disperso. Adesso c’è più consapevolezza del loro valore, quindi è necessaria una maggiore attenzione. E’ di grande importanza anche il restauro, molto costoso soprattutto se in capo alle parrocchie che vivono delle elargizioni dei fedeli».

L’arte sacra inoltre ha una funzione di raccordo tra epoche diverse caratterizzate dallo stesso anelito di fede che «vede svelato nell’Annunciazione il mistero dell’Incarnazione di Dio» ha spiegato il parroco. Sono esposte preziose xilografie che vanno dalla fine del 1400 alla metà del secolo successivo ma anche incisioni a bulino di Federico Barocci e Jaques Callot, per citarne alcuni. Ampio spazio è riservato anche ad olii su tela di pittori italiani e risalenti al XVI e XVII secolo. Ad arricchire ulteriormente la collezione Ceribelli, ora di proprietà della parrocchia di San Pietro Marire,  c’è il “prestito” di Giuliano Giuliani: la maestosa “Annunciazione” di travertino, che lo scultore ascolano di fama internazionale ha messo a disposizione della parrocchia, troneggia in una delle stanze dell’area espositiva. “Isola con albero e annuncio” è il titolo dell’olio su tela dipinto nel 1993 da Lino Mannocci, curatore di numerose mostre sul tema dell’Annunciazione anche per la Galleria Ceribelli. Lo studio di Mannocci, sulla simbologia delle opere che si ispirano all’Annunciazione, ha impreziosito il catalogo della mostra che rimarrà aperta per tutto il periodo natalizio, nei giorni rossi del calendario, dalle ore 16 alle 19.

 

 


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