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Quintana, Campo dei Giochi
off limits nel 2019
per l’ex cavaliere Coppari

ASCOLI - Il maceratese è stato inibito per un anno dal Consiglio degli Anziani per la "tavoletta" spostata lo scorso agosto nella terza tornata di Gubbini (Porta Tufilla). Aveva scontato una squalifica di due anni inflittagli nel 2015
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di Andrea Ferretti

“Nessun Sestiere potrà usufruire della prestazione, all’interno del campo, a qualsiasi titolo, del signor Denny Coppari per tutto l’anno 2019”. E’ quanto stabilito, proprio nell’ultimo giorno del 2018, dal Consiglio degli Anziani della Quintana che, a seguito di un provvedimento disciplinare, ha disposto così nei confronti di Coppari, 31enne cavaliere maceratese di Treia.

Denny Coppari

La decisione è legata a quanto accaduto nel corso della Giostra di agosto 2018 quando l’ex cavaliere della Piazzarola, che aveva già scontato la squalifica di due anni infertagli nel 2015 dopo che il suo cavallo venne trovato positivo al test antidoping, faceva parte dell’entourage di Massimo Gubbini, cavaliere di Porta Tufilla. Denny Coppari, che aveva “accompagnato” l’ex rivale al via per consegnargli la lancia al momento della partenza, alla terza tornata aveva risistemato una delle “tavolette” che era stata toccata dal cavallo di Gubbini. Una ingenuità. Comunque ininfluente ai fini della penalità da 30 punti segnalata dai giudici di linea. La terza tornata di Luca Innocenzi (Porta Solestà) però fu tale che i 1.954 punti totali del cavaliere gialloblù risultarono inattaccabili, anche se per un soffio, dai potenziali 1.952 dell’avversario rossonero costretto, causa quella penalità, a fermarsi a 1.922.

Coppari ha partecipato a sette Quintane difendendo i colori della Piazzarola. Lo aveva fatto battagliando con onore di fronte a mostri sacri della Giostra ascolana come Luca Innocenzi, Massimo Gubbini e Emanuele Capriotti di Porta Romana. Sull’otto del Campo dei Giochi, aveva esordito nel luglio 2012 con un buon 3° posto, poi aveva gareggiato altre sei volte: nel 2013 (doppio 5° posto), nel 2014 (4° a luglio e 3° ad agosto) e nel 2015 (3° a luglio e 6° ad agosto). Ma quest’ultima Giostra fu anche la sua ultima apparizione, da cavaliere, alla Quintana di Ascoli. Il suo cavallo Vin Brulè venne infatti trovato positivo al test antidoping cui vengono sottoposti i cavalli in seguito alla legge Martini sulla tutela dei cavalli che prendono parte a manifestazioni e rievocazioni storiche. Tanto che il Collegio dei probiviri della Quintana adottò un provvedimento disciplinare nei confronti di Coppari in quanto proprietario del cavallo.

Aldo Falcioni

La stessa sorte toccò a Aldo Falcioni, cavaliere ascolano di Castel di Lama, che aveva appena vissuto la sua prima, unica e non fortunata esperienza alla Quintana. Nell’agosto 2015 corse per Sant’Emidio dopo essere stato per anni il secondo di Capriotti a Porta Romana. Era anche il proprietario di Della Mola, il cavallo da lui montato e poi trovato positivo al test. Coppari e Falcioni vennero squalificati per due anni (fino al 2017), un periodo in cui non avrebbero nemmeno potuto fornire propri cavalli alla Giostra. I due Sestieri vennero multati e ci fu anche una proposta di sanzione (poi annullata) nei confronti dei due caposestieri per responsabilità oggettiva: 4 mesi a Mariangela Gasparrini di Sant’Emidio e 2 mesi a Pierluigi Messidori della Piazzarola. I cavalieri hanno scontato i due anni, hanno continuato a gareggiare in altre Giostre ma non alla Quintana. Poi lo scorso agosto Coppari è rientrato al Campo dei Giochi, ma solo in veste di “scudiero”.

Il Campo dei Giochi della Quintana


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