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La Samb di Roselli a caccia
del super record di Palladini

SERIE C - Con i nove risultati utili consecutivi la formazione del tecnico umbro ha già battuto il record di quella di Capuano fermatasi a quota sette. Ben diciassette quelli totalizzati dal tecnico sambenedettese che portò l'undici rivierasco tra i professionisti
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di Benedetto Marinangeli 

La Samb di Giorgio Roselli ha già battuto il record di quella dello scorso anno allenata da Eziolino Capuano. La formazione rossoblù diretta dal tecnico campano si era infatti fermata a 7 risultati utili consecutivi. Decisiva fu la sconfitta del 20 gennaio 2018 a Salò contro la Feralpi. L’undici di Roselli è già a quota 9 e nelle prossime tre partite di campionato avrà anche l’opportunità di allungare la sua striscia positiva. Alla ripresa del campionato ecco la gara interna con il Teramo, poi, il mercoledì successivo il derby di Pesaro ed infine ecco la Giana Erminio al Riviera delle Palme.

Mister Roselli a caccia del record

Ma le serie positive della Samb sono anche firmate da Stefano Colantuono nel campionato 2001-2002 che con nove vittorie consecutive permise alla formazione rossoblù di raggiungere i playoff e poi la promozione in C1 a spese del Brescello. Senza dimenticare, poi, la serie inanellata da Ottavio Palladini in serie D, con il tecnico sambenedettese che detiene ancora il record assoluto con 17 risultati utili consecutivi nella stagione 2015-2016, che concise con il ritorno tra i professionisti.

Eziolino Capuano

La Samb tornerà ad allenarsi l’8 gennaio ed alla ripresa Roselli potrà contare anche su Biondi e Stanco che torneranno a lavorare a pieno regime. Così come Pegorin che sta smaltendo il malanno alla spalla.

QUI TERAMO – Anche se mancano ancora un paio di settimane prima della gara con il Teramo (sabato 19 gennaio), in casa biancorossa si registra lo sfogo del presidente Campitelli sulle colonne de Il Messaggero edizione Abruzzo.
«Spero -ha detto- che in società entri qualcuno a cui piaccia il calcio perché da solo non riesco più a portare avanti tutto questo. Io ci sarò ancora se la mia mano potrà servire, ma non ci può essere futuro per il Teramo se non arriveranno altre persone ad aiutarmi. Se ci sono nuovi soci all’orizzonte? Magari, io sono anche disposto a regalarla questa società. Chiaro però che se non dovessimo trovare qualcuno del posto, non è escluso entrino soci non abruzzesi».

 


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