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Due tonnellate di droga alla Sentina,
condannato a quattro anni di carcere

ASCOLI - Il pm Mara Flaiani avava chiesto per l'albanese D.K. 6 anni e una sanzione di 60.000 euro. Respinta invece la richiesta di rito abbreviato per l'altro imputato Andrea Reccia che sarà processato il prossimo 27 febbraio davanti al collegio penale

Quattro anni di reclusione e 40.000 euro di multa. E’ la pena che il giudice del tribunale di Ascoli, Barbara Caponetti, ha comminato al giovane albanese (D.K.) arrestato dalla Guardia di Finanza tra il 1 e il 2 settembre 2017 alla foce del fiume Tronto quando furono ritrovati, in mare e sulla spiaggia, 112 colli di marijuana appena sbarcati per un totale di oltre due tonnellate. Il pm Mara Flaiani aveva chiesto una pena di 6 anni e una sanzione di 60.000 euro. La difesa, rappresentata dagli avvocati Paolo Cognini e Christian Schicchi, fino all’ultimo ha sostenuto l’estraneità dell’albanese arrestato dai finanzieri mentre era a bordo di un furgone dove non è stata trovata la droga, ma solo le taniche di benzina destinate presumibilmente a rifornire la nave dei trafficanti. Anche su quest’ultima circostanza, tuttavia, la difesa ha sostenuto che l’imbarcazione in realtà non era priva di carburante visto che poi è sfuggita all’inseguimento delle lance della Finanza e della Guardia Costiera. L’altro imputato, il napoletano Andrea Reccia, invece è stato rinviato a giudizio sarà processato con rito ordinario dopo che la richiesta di rito abbreviato condizionato all’ascolto di 15 testimoni non è stato accolto dal giudice. La prima udienza si terrà il 27 febbraio sempre ad Ascoli.


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