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Acqua poco limpida a Villa Pigna
«La colpa è delle autoclavi»

FOLIGNANO - Il sindaco Flaiani: «Dopo i controlli del Ciip su tutta le rete, l’unica spiegazione è l’attivazione degli impianti di scorta. Rimangono da capire le cause della stessa attivazione». Tecnici al lavoro per ulteriori verifiche, ma non verrà diminuita la potenza del flusso. Controlli dell'Asur su alcuni campioni
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di Maria Nerina Galiè 

L’acqua poco limpida che esce dai rubinetti di alcune abitazioni di Villa Pigna di Folignano è proprio quella che può ristagnare nelle autoclavi che si attivano improvvisamente in alcuni momenti della giornata. Inoltre, sabato 12 gennaio, incaricati del Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 5 hanno prelevato alcuni campioni che sono tuttora oggetto di analisi.

Il sindaco Angelo Flaiani (Foto Vagnoni)

E’ stato il sindaco Angelo Flaiani a dare la notizia dell’intervento dell’azienda sanitaria e a confermare l’ipotesi, già avanzata dai tecnici del Consorzio Idrico del Piceno (qui l’articolo). «Il Ciip – ribadisce Flaiani – ha controllato tutta la rete idrica del territorio ed escluso rotture che possano aver contaminato i serbatoi. Questi, seppure siano risultati puliti sia in entrata che in uscita, sono stati detersi. Pertanto l’unica spiegazione al fenomeno resta l’attivazione delle autoclavi».

Sugli impianti di scorta in dotazione dei condomini infatti si sta dirottando l’attenzione degli addetti del Ciip. «Li stanno controllando uno ad uno», dice il sindaco. Lo scopo è capire se il motivo dell’attivazione intermittente sia da imputare a valvole difettose oppure a cali di pressione. «In ogni caso -aggiunge Flaiani- mi hanno assicurato che su tutta la rete interessata al fenomeno non verrà diminuita la potenza del flusso idrico».

Il presidente Alati

In merito ai controlli del servizio igiene e sanità pubblica dell’Area Vasta 5, sempre il primo cittadino ha precisato che le risposte si avranno soltanto nei prossimi giorni ma che, dalle prime impressioni, non è emerso alcun dato allarmante. L’intervento è stato richiesto dal Ciip, in aggiunta a quelli che vengono svolti abitualmente ed a campione su tutta la rete.
Il problema dell’acqua giallognola, insieme al fatto che dal 14 gennaio in diversi Comuni della provincia i rubinetti resteranno a secco dalle 23 alle 6 del mattino successivo, sta destando non poca preoccupazione. «I dirigenti e i tecnici del Ciip -sottolinea Flaiani- sono responsabili sia della quantità che della qualità dell’acqua. Ho piena fiducia in loro».

La rassicurazione arriva anche da Giacinto Alati, presidente del consorzio idrico: «Siamo costantemente vicini ai cittadini e alle amministrazioni comunali nella volontà di garantire un bene tanto prezioso e nella massima sicurezza. E’ già quasi pronto l’impianto di soccorso (verrà realizzato a Castel Trosino, ndr) per fronteggiare la crisi idrica».


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