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Pd, Psi e Articolo 1 lanciano il centrosinistra:
«Usciamo dall’era dei dinosauri della politica»

ASCOLI - Procaccini, Tizzoni e Luzi insieme nella sala Cola D'Amatrice: «La prima arma che abbiamo è non aver nulla da perdere, pronti a riscattare i risultati elettorati passati. Osserviamo una destra sempre più divisa e litigiosa, noi vorremmo ricostruire e ripopolare la città»

Da sinistra: Angelo Procaccini, Nello Tizzoni ed Emidio Luzi

di Claudio Romanucci

«E’ nostra intenzione è uscire dall’era dei dinosauri, la città pretende un segnale di discontinuità e rinnovamento». Lo dice il segretario comunale del Pd Angelo Procaccini all’incontro di oggi pomeriggio alle 18 nella sala Cola D’Amatrice e trova l’accordo degli altri due simboli in sostegno della prossima tornata elettorale. Il centrosinistra muove il primo passo ufficiale e lo fa davanti ad attivisti e aderenti con i rappresentanti del principale partito, di quello Socialista Italiano e di Articolo 1. Con Procaccini ci sono Nello Tizzoni ed Emidio Luzi.

Sollecitati sui tempi della campagna elettorale e sul nome, Procaccini (Pd) ha affermato che «l’incontro di oggi è il primo passo, il segnale di un’apertura alle altre forze. Bisognerà scegliere una figura rappresentativa, certamente non a marzo». «Il partito – dice Tizzoni (Articolo 1) – in città ha preso 900 voti nel marzo scorso. Sono contento di vedere queste bandiere insieme. In questa città l’impostazione data dall’esperienza Allevi non l’ho più rivista. Con il nuovo gruppo abbiamo parlato finora di una rosa di nomi che non divulghiamo. Sulla questione cittadina assistiamo come noto alla desertificazione della zona industriale, con 30 mila disoccupati in provincia. Crediamo che un sindaco può fare molto. Sulla Carbon, giusto per parlare uno dei tanti problemi che affliggono la città, far andar via una multinazionale senza obbligarla a bonificare non so in quali altri paesi sia accaduto. La nostra coalizione è aperta. Invitiamo i cittadini ad attivarsi per il programma e per l’dea alla città che vogliamo».

Emidio Luzi (Psi) sgombra sorridendo il campo da fraintendimenti («non parlerò male di Castelli per non essere frainteso rispetto ad altri membri del centrodestra»)  poi Procaccini, prima del confronto con le persone intervenute all’assemblea, ha voluto lanciare un segnale ai delusi delle altre forze con una chiara apertura al civismo: «La prima arma che abbiamo è non aver nulla da perdere, pronti a riscattare i risultati elettorati passati. Osserviamo una destra sempre più divisa e litigiosa, noi vorremmo ricostruire e ripopolare la città,  è un impegno che ci prendiamo».

 


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