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Il Pd ricandida Cesaroni,
sindaco a “costo zero”

COMUNANZA - Mentre il primo cittadino ancora non ha sciolto le riserve, il segretario del circolo dem Alberto Antognozzi si schiera a favore del secondo mandato: «Ha lavorato bene e gratis, rinunciando, insieme alla giunta, a 125.000 euro di compensi che sono rimasti nel bilancio comunale»
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Alvaro Cesaroni, sindaco di Comunanza

di Maria Nerina Galiè 

Si voterà tra pochi mesi a Comunanza come in altri 22 Comuni della provincia di Ascoli. Il sindaco Alvaro Cesaroni ancora non scioglie le riserve sulla sua ricandidatura. Chi invece non ha dubbi è Alberto Antognozzi, responsabile del circolo Pd dell’area montana, consigliere comunale e provinciale uscente (non è in lista per il rinnovo del consiglio di Palazzo San Filippo, al suo posto c’è Rita Simonelli). «Sia personalmente che come rappresentante del Partito Democratico – dice – esprimo pieno appoggio al sindaco Cesaroni. In questi cinque anni sono state portate avanti numerose iniziative, alcune delle quali devono essere terminate ed altre iniziate. Ritengo necessaria la continuità».

Cesaroni nel 2014 si è presentato con una lista civica che raggruppava diversi schieramenti politici. «Ciò nonostante – sottolinea Antognozzi – la Giunta ha sempre agito all’insegna della compattezza di intenti ed azioni. Si deve ricreare lo stesso clima, magari con l’inserimento di qualcun altro, possibilmente un giovane, ma sempre con Cesaroni a capo. Il sindaco – continua – è un imprenditore e come tale veloce nel prendere decisioni. E’ inoltre una figura aggregante».

Alberto Antognozzi (Foto Andrea Vagnoni)

Terremoto, vertenza Whrilpool, crisi economica che ha riguardato tutto il piceno con particolari ripercussioni sulle aree interne, sono tutti temi che non hanno reso semplice amministrare negli ultimi anni, fa notare Antognozzi, che poi scorre rapidamente, nella memoria, alcuni degli interventi che ha seguito come progettista.

«Opere pubbliche – riassume – come marciapiedi, piazze e scuole sono quasi tutte giunte a compimento. Adesso c’è da aggiustare il palazzo comunale. Il rilancio del territorio dal punto di vista turistico è agganciato all’ammodernamento della Valdaso e alla struttura di Piantabete, finanziata ed a futuro servizio del Lago di Gerosa per il quale sono in arrivo sostanziosi fondi. In paese si realizzerà una casa di riposo, in ragione di un piano portato avanti ed approvato dall’Inail. Per non parlare del Centro Polifunzionale di protezione civile, voluto a Comunanza dalla Croce Rossa nazionale».

Insomma, tanta carne a cuocere. Ma l’opinione di Antognozzi sull’operato di Cesaroni va oltre. «Forse non tutti sanno che la Giunta Cesaroni sta svolgendo il mandato senza percepire compensi. Al sindaco in particolare sarebbero spettati 25 mila euro l’anno per cinque anni. Non li ha mai presi. I suoi 125.000 euro, insieme ai quelli degli altri componenti, sono rimasti nel bilancio comunale, e adoperati per la pubblica utilità».

Una manifestazione di fiducia a tutto campo dunque, quella che Antognozzi rivolge all’attuale primo cittadino ed il chiaro invito a proseguire nel lavoro iniziato. Resta ora da vedere quale sarà la volontà di Cesaroni, anche alla luce delle intenzioni del resto della squadra.


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