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Samb, la gioia di Miceli:
«Ho pescato il jolly»
Fedeli cerca partner in Riviera

SERIE C - Il patron: «Una figura che mi dia una mano nella gestione, anche a livello economico, ora che mio figlio non viene più. Lo dico da tempo, ma finora nessuno ha recepito». Roselli: «Non guardo la classifica». Teramo, musi lunghi
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Il presidente Franco Fedeli nella sala stampa del “Riviera” subito dopo il 2-1 sul Teramo (Foto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

E’ una rovesciata del difensore Mirco Miceli a regalare la vittoria alla Samb sul Teramo. «Ho pescato il jolly – dice il centrale rossoblù – e voglio dedicare questo gol alla mia fidanzata e a Davide Di Pasquale che sta in via di riabilitazione dopo l’operazione al ginocchio. Per un ragazzo del ’96 è sempre un momento difficile e per questo motivo la dedica è anche per lui. Su un fallo laterale, la palla è rimasta lì con l’estinto che mi ha portato a fare quel gesto tecnico. E poi la corsa sotto la curva nord. Tutto è stato fantastico. Però è stato più bello il gol di Stanco che ci ha permesso di pareggiare. Dopo un primo tempo non esaltante nella ripresa ci siamo espressi meglio riuscendo a rimontare il passivo. Sulla rete del Teramo Sparacello ha fatto uno sponda che ci ha colto impreparati permettendo a De Grazia di presentarsi da solo dinanzi a Pegorin. E’ vero siamo al sesto posto in classifica ma la strada è ancora lunga. Ora pensiamo al match con la Vis Pesaro di martedì e poi alla gara interna di sabato prossimo con la Giana Erminio».

I tifosi prima del fishio d’inizio di Samb-Teramo (Foto Cicchini)

E’ soddisfatto il presidente Franco Fedeli. «La vera Samb – commenta – è quella del secondo tempo. Quando giochiamo con tecnica e grinta non ce n’è per nessuno. Non era facile riprendere la partita a sette minuti dalla fine anche perché al gol del Teramo mi sono cadute le braccia. Ho pensato che non era giusto se perdevamo la partita. Nell’ù intervallo, dopo tanto tempo, sono tornato negli spogliatoi ed ho parlato con Roselli che poi ha cambiato il volto alla partita. Un bravo va al nostro allenatore, ma anche ai tifosi che non hanno esploso alcun petardo lasciando questo compito ai teramani. Ora andiamo avanti e puntiamo a fare un bel campionato».

Fedeli, poi, si lancia anche ad una considerazione a livello societario. «Ho bisogno di una figura  che mi dia una mano nella gestione della Samb anche a livello economico, ora che mio figlio non viene più in Riviera. Se  qualcuno ne ha voglia, è il benvenuto. Un messaggio che ho lanciato da tempo ma che nessun sambenedettese ha recepito. Anzi oggi avevo un appuntamento con una persona che neppure si è presentata».

Giorgio Roselli a fine gara (Foto Cicchini)

Tocca, poi, a Giorgio Roselli presentarsi dinanzi a microfoni e taccuini. «Nel primo tempo abbiamo sofferto –commenta- anche se la migliore occasione per passare in vantaggio l’abbiamo avuta noi. Le gambe però non giravano, mentre le cose sono andate decisamente meglio nel secondo tempo. Sul gol del Teramo abbiamo commesso un errore a meta campo ma siamo stati bravi a non perdere la testa riuscendo a ribaltare il risultato. La classifica non la guardo. Non l’ho fatta quando eravamo ultimi in classifica e non lo faccio ora. Purtroppo Cecchini si è infortunato, riportando una piccola distorsione al ginocchio. Domani farà la risonanza e speriamo che non sia nulla di grave. Salterà comunque la gara di Pesaro di martedì prossimo».

Grande delusione, invece, in casa Teramo. «E’ stata una bella serata per la Samb – è il diesse Sandro Federico che parla – ma brutta per noi. Non meritavamo la sconfitta soprattutto per il volume di gioco che abbiamo espresso. Ad un certo punto, poi, dopo il gol di De Grazia avevamo la partita in mano. Ma poi abbiamo commesso un’ingenuità sul cross di Russotto per Stanco che ai rossoblù è valso il pareggio. Poi ecco il gol di Miceli che ci ha condannato. Dobbiamo ripartire da questa buona prestazione ed essere più attenti nelle fasi cruciali del match. Il Teramo è una squadra giovane che in questo campionato può dire la sua. Un progetto nuovo di valorizzazione dei giovani. Ci manca qualche punto ed anche oggi li meritavamo. Oggi è stato uno spot per il calcio. E’ stata una bella partita ma purtroppo abbiamo perso».

Prima della gara Federico si è incontrato con il presidente Franco Fedeli. Tra i due non sono mancate le polemiche dopo l’esonero nella stagione 2016-2017. «Abbiamo fatto la pace, stringendoci la mano – dice il diesse abruzzese – ed ora stop alle polemiche», anche se il patron rossoblù non è poi parso così convinto.

Tocca, poi, al tecnico Agenore Maurizi. «E’ difficile – commenta – dare una spiegazione su cosa è accaduto nei minuti finali. La partita nel primo tempo è stata estremamente combattuta con molti falli e poche occasioni. La ripesa è stata invece molto bella con la Samb che ha spinto di più ma noi siamo stati compatti ed abbiamo colpito con una bella ripartenza. Gli episodi, poi, sono stati decisivi sulle due reti dei marchigiani. Il gol vittoria di Miceli è stato anche fortunoso perché arrivato da una rimessa laterale. Ho inserito Giorgi per dare maggiore esperienza ma i rossoblù sono riusciti a ribaltare il risultato. Lo ripeto abbiamo disputato una bella partita, intensa, cattiva mi dispiace per la sconfitta. Il rammarico c’è perché non abbiamo saputo gestire il vantaggio. Ora pensiamo alla prossima quando al Bonolis affronteremo l’ Imolese».

Ed infine ecco il parere del centrocampista Matteo Proietti. «C’è tanto amaro in bocca per il modo in cui abbiamo incassato le reti della Samb negli ultimi dieci minuti. Siamo stati ingenui ma bisogna dire che i marchigiani ci hanno sempre creduto. Ma i demeriti maggiori sono i nostri. Abbiamo tenuto botta fino al nostro gol per poi gestire discretamente bene il risultato. Ma nel momento in cui i rossoblù stavano calando abbiamo concesso l’episodio del pareggio. Nel primo tempo abbiamo gestito meglio la palla, mentre nella ripresa  siamo andati in difficoltà perché ci siamo abbassati troppo. Sono dispiaciuto perché abbiamo disputato una buona gara ma purtroppo il risultato è negativo. Non sempre chi gioca bene vince perché, poi, ci sono gli episodi che cambiano il volto ad una partita».


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