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Strage di pecore senza precedenti:
oltre cento uccise dai lupi a Case Rosse

ASCOLI - Sei sono state sbranate e le altre, terrorizzate, sono morte nella ressa che si è creata per scappare. A fare l'amara scoperta il titolare Antonio Ricciotti. La Coldiretti: "Serve una zona cuscinetto per tutelare glli allevatori anche fuori dalle aree montane"
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La strage di pecore a Case Rosse

Una strage senza precedenti di pecore ad Ascoli. La notte scorsa, a Case Rosse, oltre cento capi sono state uccise dai lupi che sono riusciti a entrare nell’ovile dell’allevamento di Antonio Ricciotti. E’ stato lo stesso proprietario ad accorgersi di quanto avvenuto, quando intorno alle 6,15 si è recato sul posto per mungere le sue pecore. I lupi, probabilmente 3-4 esemplari, sono riusciti a penetrare all’interno del ricovero dove c’erano circa 400 pecore. Sei sono state sbranate, mentre la maggior parte è rimasta uccisa nella ressa che si è creata per scappare. Alcune pecore sono disperse, e sono in corso le ricerche per recuperarle.

L’attacco, purtroppo per Ricciotti, è avvenuto in una zona al di fuori delle cosiddette aree montane, quindi esclusa dal recente bando con cui la Regione Marche prevede una serie di azioni come finanziamenti per l’acquisto di recinzioni, dissuasori e cani da pastore. “Sul fronte degli attacchi da lupi – spiega la Coldiretti – abbiamo giudicato positivamente quanto emanato dalla Regione. Ma alla luce di quanto avvenuto a Case Rosse, e anche per le continue segnalazioni di attacchi da parte dei lupi, per tutelare gli allevatori chiederemo che venga istituita una zona cuscinetto oltre quelle già previste per le aree montane”.


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