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Furti d’auto, e non solo:
la “Perla dell’Adriatico” nel mirino

GROTTAMMARE - Dopo la sparizione di vetture, colpi anche in una pizzeria e in una sala slot. Cittadini allarmati. La Lega chiede risposte al sindaco Piergallini e nel weekend incontrerà i cittadini in Piazza Fazzini
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di Andrea Ferretti

Si muove la Lega. Il punto è che non è importante che a farlo sia un partito o un movimento politico. La voce che si alza, infatti, è anche quella dei cittadini, delle persone che al mattino (o alla sera se fanno il turno di notte) si alzano e vanno a lavorare per mantenere una famiglia. Le stesse persone che magari uscendo di casa non trovano più la propria auto, nel frattempo rubata dalla banda che probabilmente si riformata dopo l’operazione “Kuga” con cui i Carabinieri avevano messo al sicuro, un po’ ai domiciliari e un po’ dietro le sbarre, quindici pugliesi di Cerignola membri di una banda specializzata in furti d’auto sulla picena, dai confini con l’Abruzzo e Cupra. Ma tutto questo accade nel Bronx? No. Siamo nella “perla dell’Adriatico” (alias Grottammare) località spesso alla ribalta della cronaca per iniziative culturali, sociali e turistiche anche di rilevanza nazionale. Un profilo, questo, che acuisce ancora di più il fenomeno dei furti d’auto.

Le forze dell’ordine fanno quello che possono. E, proprio perché non siamo nel Bronx, durante la notte sul territorio provinciale saranno attive non più di tre vetture delle forze dell’ordine che devono provvedere a tutto. Per questo, è del tutto evidente come non sia possibile piazzare un poliziotto (o un carabiniere) in ogni isolato a guardia delle auto parcheggiate o altro. Intanto Grottammare continua a essere meta privilegiata del fenomeno quasi nella stessa misura in cui d’estate la cittadina è meta di vacanzieri a caccia di relax e peculiarità davvero uniche. Quando si chiuse l’operazione Kuga, il sindaco Enrico Piergallini ringraziò pubblicamente le forze dell’ordine. Sembrava che tutto si fosse risolto. Ma il rischio (calcolato) è che non sarebbe finita lì. Un mesetto per riorganizzarsi, infatti e qualcuno è tornato a colpire. A Grottammare chi tira in ballo la sicurezza, proprio cavallo di battaglia anche a livello nazionale, è la Lega.

Enrico Piergallini

Dopo che nell’ultimo weekend, nell’arco di poche ore, sono avvenuti furti di un’auto (una Kia) in via San Martino, in una pizzeria e in una sala slot di via dei Piceni, la Lega chiede “un cambio di passo da parte dell’Amministrazione comunale, che dia risposte ai residenti in via Cilea che hanno espresso il loro malessere dopo i furti di auto avvenuti a dicembre e gennaio. I cittadini vanno tutelati – incalza la Lega – e ci sono mezzi che possono contribuire a una maggiore sicurezza come una maggiore illuminazione, il decoro urbano, la videosorveglianza e una maggiore presenza delle forze dell’ordine”. Intanto, le prime risposte la Lega le avrà direttamente dai cittadini che sabato e domenica prossimi si avvicineranno al loro punto d’ascolto in Piazza Fazzini. Il sindaco Piergallini, probabilmente, nel frattempo avrà contattato i Carabinieri per capire cosa sta succedendo nella “Perla dell’Adriatico”.


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