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Metti una sera
col “coro più bello dell’universo”
La Rua, applausi
per il concerto-amarcord
(Foto e video)

COMUNANZA - Auditorium "Luzi" gremito per l'appuntamento finale del progetto "Musicando", che ha visto la band mettersi a disposizione delle scuole di Force, Montalto e Comunanza per portare la musica nelle scuole. Incicco e soci ridono e scherzano coi bambini, duettando con loro sulle note di "Polline", "Il sabato fa così" e altri successi
I La Rua cantano

di Maria Nerina Galiè 

(foto e video di Barbara Tanucci)

Il talento musicale dei La Rua non si discute. Venerdì 1 febbraio, all’Auditorium “Luzi”, hanno dato prova di essere anche dei bravi ragazzi che con i bambini ci sanno proprio fare. L’occasione è arrivata dalla serata finale del progetto “Musicando”, promosso dal Comune di Force, con fondi della Regione Marche, ed appoggiato da Comunanza e Montalto delle Marche, per portare musica nelle scuole elementari dei paesi colpiti da sisma.

Incicco canta coi bimbi

Daniele Incicco, William D’Angelo, Davide Fioravanti, Nacor Fischetti, Alessandro “Charlie” Mariani e Matteo Grandoni hanno regalato alle scuole delle tre località coinvolte (soltanto la terza elementare per Comunanza) ore di lezione e tanto divertimento, concluse con il “saggio”, così lo ha definito Incicco, che ha visto la partecipazione delle amministrazioni comunali, delle insegnanti e dei genitori di oltre 120 alunni.
Uno spettacolo emozionante nel quale i sei giovani artisti piceni, reduci da Sanremo Giovani ed in procinto di partire per un tour mondiale, hanno cantato insieme con i bambini rivolgendo loro sguardi complici e teneri sorrisi.

Hanno risposto a domande della variegata platea e raccontato un po’ della loro storia. Quest’ultima affonda le radici proprio a Comunanza, hanno ricordato. Per due motivi: «Nel 2004 eravamo una piccola band che veniva a provare qui. Ed è su questo palco che abbiamo fatto il nostro primo concerto, grazie ai 200 euro di sponsorizzazione offerti da Pio Antognozzi». Il secondo lo ha spiegato Alvaro Cesaroni, sindaco di Comunanza, nel saluto di benvenuto: «Daniele è stato un mio dipendente per 10 anni. Voleva rincorrere la sua passione, ma era titubante. L’ho incoraggiato con la promessa che, se le cose non fossero andate bene, un posto per lui in Sigma ci sarebbe stato sempre. Non è tornato e calca palcoscenici sempre più importanti».

«A Montalto Marche ci sentiamo tutti parte della band» ha detto Daniela Speca, assessore comunale, mamma di uno dei bimbi ed ex compagna di scuola di Incicco. Per il Comune di Force, due papà. Il vicesindaco Amedeo Lupi sul palco ha rappresentato il paese ed in platea ha accompagnato il figlioletto. Non c’era Augusto Curti, il sindaco, perché l’evento è coinciso con il recentissimo arrivo della sua primogenita. A lui ed alla piccola Ginevra sono andati il pensiero e l’augurio dei La Rua e di tutti i presenti.


La prima esibizione è stata affidata ai piccoli di prima e seconda elementare di Force, un fuori programma annunciato dal bravissimo presentatore, con tanto di giacca e cravattino, Andrea Marcoionni. A seguire, la terza elementare di Comunanza ha accompagnato i La Rua in “Non sono positivo alla normalità”, canzone che ha dato il titolo alla serata. «Che volete dire con questo testo?» ha chiesto poi uno dei bimbi. «Avete presente quando uno a scuola fa una cosa sbagliata e si giustifica dicendo che “tanto è normale”? In questo caso voi dovete dire “no, non sono positivo, non sono d’accordo”» ha risposto Incicco.
Con “Polline” sono saliti sul palco gli allievi di Montalto mentre quelli di Force hanno animato “Il sabato fa così”. Ed ancora domande. Il piccolo Simone ha chiesto: «Come hanno contribuito Amici e Sanremo alla vostra formazione?». «Portiamo ancora delle belle cicatrici -hanno ribattuto ridendo- ma ricordatevi sempre che i giudizi degli altri servono per fare meglio, studiare di più, lavorare con maggiore impegno. Mai a farvi scoraggiare». «Ho imparato -ha sottolineato Daniele- che la soddisfazione sta nell’apprezzare ciò che ti capita».

«Che ne pensate dei cantanti di oggi?» ha imbeccato una mamma. «Sarebbe troppo facile attaccare alcuni generi musicali. Personalmente -ha precisato il leader- non seguo coloro che nei loro brani non comunicano niente, piuttosto ostentano cose come soldi o altro. Ma magari a loro non piace l’aspetto emotivo delle nostre canzoni».
«Come eravate da piccoli?» ha voluto sapere Anna. Daniele: «Sono migliorato col crescere». Alessandro: «Entrando nelle vostre classi, ho rivisto me stesso a quell’età». Davide: «Ero pieno di energia che da grande ho riversato nella musica». William: «Ero il peggiore dai sei».
«Il coro più bello dell’universo» come l’ha chiamato la band, composto da tutti i bambini ha accompagnato i La Rua in “Tutta la vita questa vita” e “Non ho la tristezza”. “Sotto effetto di felicità”, unica esibizione del gruppo senza il coro d’eccezione, ha concluso la spassosa serata. Ma prima ancora per i La Rua un invito ai genitori, cioè quello di far continuare ai bimbi il percorso musicale intrapreso. E ai piccoli, di rincorrere i sogni, sempre e senza paura.


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