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«Dirige l’orchestra il maestro Dario Faini»
Sanremo, esordio con “maratona” di 4 ore
C’è un po’ di Ascoli sul palco

FESTIVAL - La prima serata della kermesse va in archivio dopo una lunga diretta tv su Raiuno. L'artista ascolano protagonista dopo la mezzanotte per dirigere Ex-Otago e Mahmood. Per quest'ultimo ha scritto il brano "Soldi", uno dei più interessanti del lotto ma (per ora) posizionato nelle zone basse della classifica

Faini sul palco di Sanremo

di Luca Capponi 

Per vederlo salire sul palco si è dovuto attendere un bel po’; non una novità quando si parla dei tempi dilatati del Festival di Sanremo. Era passata di poco la mezzanotte, infatti, quando è toccato agli Ex-Otago con “E’ solo una canzone”. «Dirige l’orchestra il maestro Dario Dardust Faini» le parole della co-conduttrice (insieme a Claudio Bisio) Virginia Raffaele. Il musicista e autore ascolano ha dunque raggiunto un traguardo non da poco, quello di salire sul palco durante una delle kermesse più seguite d’Italia, evento a metà strada tra costume (molto) e musica (a sprazzi).

Mahmood durante la sua esibizione

Faini ha concesso il bis pochi minuti dopo, in chiusura, quando ha nuovamente diretto l’orchestra in occasione dell’esibizione di Mahmood, ultimo dei cantanti in gara con il brano “Soldi”. Un pezzo, questo, che vale doppio per il Nostro, perché porta la sua firma oltre a quella dello stesso artista italo-egiziano e di Charlie Charles. Ed alla fine si è rivelato pure uno dei brani più interessanti del lotto, «poco sanremese» l’ha definito Faini, ma sicuramente degno di nota col suo mix tra generi apparentemente in antitesi. Non a caso, come Ariston da sempre predilige, è finito nelle retrovie nella classifica di giornata, insieme ad altre cose degne come “L’amore è una dittatura” degli Zen Circus (cantata però non al meglio da Appino), “Rose viola” di Ghemon e “Un’altra luce” della coppia Nino D’Angelo-Livio Cori.
Ad ogni modo per Dardust si tratta di un passo importantissimo a livello di carriera, ormai avviata su binari solidi: da una parte appunto il progetto sonoro di rango internazionale che porta avanti sotto il marchio Dardust, dall’altra la vulcanica attività di autore pop che lo ha portato a sfornare successi per una lunga lista di nomi, da Elisa fino a Luca Carboni, Fedez e Thegiornalisti.

 

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