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C’era una volta Mogol-Battisti
Il mito ospite in Riviera

SAN BENEDETTO - Giulio Rapetti sarà protagonista al Viniles il prossimo 17 marzo per un evento speciale a bordo dei successi della sua inimitabile carriera, che lo ha visto scrivere brani per Celentano, Cocciante, Dalla, Morandi e mille altri. Ma il sodalizio rimasto impresso nella storia è quello col grande Lucio

Giulio Rapetti, in arte Mogol

Se c’è un mito vivente nella canzone italiana, probabilmente è lui. Con buona pace dei tanti che pure quel titolo lo meriterebbero. Però davanti a Giulio Rapetti, probabilmente, anch’essi sarebbero d’accordo. Lui, braccio destro dell’immenso Lucio Battisti, lui che ha scritto pagine indelebili della cultura, lui che ancora oggi diffonde il verbo della buona musica.
Ecco allora che la sorpresa del Viniles acquista ancor più valore: domenica 17 marzo il locale rivierasco avrà come ospite proprio il grande Mogol, classe 1936, autore, produttore, paroliere che non ha bisogno di ulteriori presentazioni.
Dunque, grazie all’impegno di “Esperienze d’Arte” e di Ilenia Pallottini e Dajana Petrini, il maestro sarà in loco per parlare di una carriera lunghissima, partita all’inizio degli anni ’60 e costellata da collaborazioni importanti con Celentano, Cocciante, Dik Dik, Mia Martini, Morandi, Dalla e mille altri. Ma il sodalizio sempiterno è quello con Battisti, rimasto impresso nell’immaginario collettivo di più generazioni.
Mogol sarà al Viniles dalle 13 per un pranzo-evento, cui seguirà intorno alle 15 l’incontro tra musica e parole. Info e prenotazionial  tel. 348.7633075.

Lu. Ca. 

Foto d’epoca con Battisti


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