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Madonna del Soccorso, 5,4 milioni
per rifarsi il “cappotto”:
meno consumi e più comfort

SAN BENEDETTO - Il direttore generale di Area Vasta 5, Cesare Milani, ha presentato anche il nuovo primario di Psichiatria, Marco Giri, che guiderà l'unità operativa che ha all'attivo circa 40.000 interventi all'anno, 500 casi in cura, 400 ricoveri nei 16 letti disponibili
venerdì 8 Febbraio 2019 - Ore 16:45
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Cesare Milani con i tecnici che hanno progettato il restyling del “Madonna del Soccorso”

di Martina Oddi

Alla fine è lui l’uomo di Cesare Milani, direttore generale di Area Vasta 5. Marco Giri, classe 1958, con un lungo e laborioso passato nelle fila degli psichiatri dell’ospedale di San Benedetto, è il nuovo direttore dell’Unità di Psichiatria ospedaliera. Una gavetta e un curriculum dell’uomo all’insegna dell’operatività, soprattutto nella gestione dei malati, e che ora dovrà dimostrare di avere doti manageriali nel ruolo che ha assunto dall’1 febbraio accettando la sfida di Milani. «Il reparto psichiatrico – sottolinea Giri – vanta 40.000 interventi all’anno, 2.500 casi in cura, 400 ricoveri nei 16 letti disponibili (ad Ascoli sono rimasti solo due dedicati al day ospital, ndr): la patologia manifesta sempre più acuzie e casi in cui è necessario intervenire, a causa della combinazione letale di disagio sociale, dipendenze e abuso di sostanze».

Da sinistra Cesare Milani e Marco Giri

In occasione della nomina di Giri, il direttore Milani, affiancato da Massimo Esposito, hanno anche presentato i lavori di riqualificazione energetica e degli impianti che vedrà l’ospedale, a partire da metà dicembre 2019, dotarsi di un cappotto e nuovi infissi, ma anche di pannelli solari e fotovoltaici. In virtù del progetto “Marte” della Regione Marche, che ha messo a disposizione 5.400.000 euro dei 12 milioni totali alla sanità ospedaliera della Riviera, si procederà con lavori finalizzati al risparmio energetico e di emissioni inquinanti, che dimezzerà costi e particelle di Co2, portando la struttura dalla attuale classe G alla classe A1, pari a quella di edifici nuovi di zecca. 

Il nosocomio di San Benedetto

Visto che ci mette le mani Milani lascerà il segno con la riqualificazione cromatica dell’intera struttura, che diventerà verde pastello. Il disagio causato inevitabilmente anche dai tempi vincolati del progetto, saranno contenuti: la Rekeep SPA, società che si occuperà della parte operativa, si impegna a contenere il disagio dei dipendenti per questo intervento necessariamente molto invasivo e a indicare una zona sostitutiva per il parcheggio del personale ospedaliero. Un progetto al passo coi tempi: risparmio energetico e tutela dell’ambiente insieme alla manutenzione estetica non stridono con il progetto di Ospedale Unico a Spinetoli, che la Regione spinge: il plesso sambenedettese, con diverse funzionalità, è infatti destinato a rimanere attivo. 


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