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Lo straziante addio a Valerio Cicconi,
il medico buono che aiutava
tutti i compaesani (Foto e Video)

OFFIDA - Una folla si è stretta intorno al dolore degli anziani genitori nella chiesa della Collegiata, dove il rito funebre è stato concelebrato da padre Luigi Toscano, don Sebastian Dias e don Prakash Dias. «Dovete continuare il suo impegno sociale, affinchè non ci siano più morti innocenti». I fiori degli amici e dei colleghi con cui aveva lavorato negli ospedali di Ascoli, San Benedetto e Fermo. L'abbraccio tra la madre e il sindaco Lucciarini

 

testo, foto e video di Simone Corradetti

A Offida un’intera comunità si è radunata in silenzio, nella chiesa della Collegiata di Piazza del Popolo, per l’ultimo saluto al dottor Valerio Cicconi, medico dell’ospedale “Mazzoni”, che giovedì sera ha incontrato la morte in un tragico incidente stradale, avvenuto sulla Pronvinciale Mezzina che collega Castel di Lama alla sua Offida. Dopo aver salutato i colleghi di lavoro, Cicconi era atteso per cena dagli anziani genitori nella casa di Piazza XX Settembre, dove non è più tornato.
Era una persona umile, amato e stimato da tutti. I racconti si sprecano e tutti ricordano che per lui al primo posto ce’era la salute delle persone più bisognose. E in ospedale si recava sempre a trovare i suoi compaesani ricoverati. Tanti i fiori, che sono stati deposti ai piedi della bara, dei suoi colleghi degli ospedali di Ascoli, Fermo e San Benedetto dove il medico aveva prestato servizio. Presente nella chiesa gremita anche il direttore di Area Vasta 5, Cesare Milani. Valerio era un professionista esemplare, una persona educata e sempre disponibile ad aiutare chi aveva bisogno. Lo ricordano tutti così. A Offida, per strada, salutava sempre tutti e si preoccupava anche degli ultimi, persone spesso considerate invisibili.
All’arrivo del feretro in Piazza del Popolo, straziante è stato l’abbraccio tra la madre Anna Marchei e  il sindaco Valerio Lucciarini. L’anziana donna ha ringraziato il primo cittadino per le parole di conforto e di cordoglio espresse durante i tre giorni di lutto cittadino. Poi una piccola folla di parenti e amici, si sono stretti intorno ai congiunti per porgere le condoglianze e condividere un dolore impossibile da descrivere. Quindi la bara, giunta dall’obitorio dell’ospedale di Ascoli, è stata portata a spalla nella storica chiesa dove la messa è stata celebrata da padre Luigi Toscano, napoletano, ministro generale della Congregazione dei Sacri Cuori che ha la sede centrale a Roma. Insieme a lui, i due sacerdoti don Sebastian Dias e don Prakash Dias della parrocchia del centro storico.
Commovente l’omelia di padre Luigi Toscano. «In queste occasioni non servono parole – ha detto rivolgendosi ai numerosi fedeli – ma soltanto il silenzio, per rispettare il dolore di questa famiglia. Vi faccio una domanda: dov’è Dio? Lo stesso Dio che Valerio ha sempre pregato ogni giorno? Dio è qui con noi, e piange per la morte di tutti i suoi figli, dai caduti di guerra, alle vittime della strada. Valerio non tornerà a casa, ma ha spostato la sua “residenza” in Paradiso e la parola “addio” vuol dire presso di Lui e con Lui. Va bene recitare il rosario e andare a messa – ha aggiunto – ma dovete promettermi che continuerete l’impegno sociale del nostro fratello, affinchè non ci siano più, morti innocenti».
Davvero toccante, poi, la lettera letta da un giovane parente di Valerio Cicconi, Claudio Assenti: «Caro Valerio, tutti conoscevano la tua bontà e umiltà con le persone e gli ammalati. Con te si poteva parlare di tutto, dalla medicina alla politica, dalla storia di Offida alle zone montane e noi ti abbracciamo e ti salutiamo per questo». Dopo il rito funebre, il corteo è proseguito verso il cimitero per la tumulazione.

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