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Dossi anti velocità,
il sindaco Cardilli
si rifiuta di rimuoverli

COLLI DEL TRONTO - «Sono fiducioso che questa situazione si risolva nel migliore dei modi e confido sulla collaborazione di Prefettura e Provincia per la tutela della sicurezza dei cittadini».

Si fa sempre più aspra la disputa per il mantenimento dei dossi anti velocità installati dall’amministrazione comunale in via Burrone. Dopo il provvedimento di rimozione firmato dalla Provincia, ora è stato interessato il Prefetto anche se si sta riaprendo il confronto con l’amministrazione provinciale.« Sto agendo a tutela dell’incolumità dei miei cittadini – commenta il sindaco Andrea Cardilli – Stiamo parlando di una strada che anche se provinciale è stretta, si trova all’interno dell’abitato cittadino e in cui è consentito il traffico solo ai residenti».

Andrea Cardilli

Tra i motivi che hanno spinto il sindaco a rifiutarsi di rimuovere i dissuasori di velocità, posizionati la settimana scorsa, c’è la precarietà della viabilità dovuta al restringimento della strada, per via cantieri edili post sisma. L’urgente esigenza è scaturita dalla necessità di limitare ulteriormente la velocità dei veicoli della strada in questione perché, nonostante con un’ordinanza il limite sia stato impostato a 30 Km/h, si sono verificati diversi sinistri stradali. A fronte dell’ultimo incidente, che ha coinvolto un pulmino della scuola materna, distruggendone una fiancata e provocando molta paura nei bambini (fortunatamente usciti illesi), Cardilli ha deciso di utilizzare dei dossi per ridurre ulteriormente la velocità delle macchine in transito, chiedendo comunque un parere alla Provincia. L’ente all’inizio aveva intimato al sindaco, prima a voce e poi tramite circolare, di togliere i dissuasori di velocità indicando Cardilli come responsabilità civile e penale di ogni incidente che si verificasse nel frattempo in via Burrone.
A quel punto il primo cittadino di Colli si è rivolto al Prefetto per informarlo della situazione corrente e anche per sottolineare la mancata risposta della Provincia alla richiesta del Comune, già dal 2002 di rendere comunale la strada. L’ente provinciale, dopo aver richiesto l’immediata rimozione, appellandosi al Codice della Strada, si è aperto a un confronto. «Sono fiducioso che questa situazione si risolva nel migliore dei modi – conclude Cardilli – confido sulla collaborazione di Prefettura e Provincia per la tutela della sicurezza dei cittadini di Colli».


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