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L’Ascoli in netta fase involutiva:
in casa subìti 9 gol in 3 partite
Cinque domande a Vivarini

SERIE B - Si allontanano i playoff, si avvicina la zona salvezza. Stanno emergendo le incongruenze dei mercati (estivo e invernale). Singolare l’inserimento dall’inizio di Iniguez che non giocava da due anni e mezzo. La squadra non ha ancora una sua precisa identità. Il mister e il diesse Tesoro sul banco degli imputati

Ninkovic e Laverone si lamentano con l’arbitro Minelli (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Nelle ultime tre partite in casa contro Crotone, Perugia e Salernitana, l’Ascoli ha incassato 9 gol. E con le sconfitte ha perso posizioni in classifica avvicinandosi pericolosamente alla zona retrocessione mentre quella playoff si allontana. Quattro gol al Del Duca non li incassava da due anni, esattamente dal 25 febbraio 2017 quando fu sconfitto con identico punteggio (2-4) dal Pisa di Gattuso. Anche in quella partita l‘Ascoli passò in vantaggio nella fase iniziale con un gol di Favilli (più tardi il secondo di Cacia). La storia si è ripetuta con la Salernitana. Il gol di Ninkovic dopo meno di tre minuti sembrava aver posto l’Ascoli sul binario giusto, e invece i bianconeri sono finiti al tappeto e non hanno più avuto la forza di risollevarsi. Ne è scaturita una sconfitta davvero pesante nel punteggio e per le conseguenze in classifica.

Il ds Tesoro e mister Vivarini

A 15 giornate dalla fine l’Ascoli è ancora pieno di equivoci e in preoccupante evoluzione. Una formazione base non ce l’ha, se gioca l’ultimo arrivato che forse ancora non conosce ancora bene tutti i compagni. In sede di mercato (prima quello estivo e poi quello di riparazione a gennaio) sono state effettuate diverse operazioni di difficile comprensione. E in questi casi sul banco degli imputati, inevitabilmente, finiscono il ds Tesoro e l’allenatore Vivarini. A quest’ultimo rivolgiamo cinque domande.

1 – La priorità dell’Ascoli al mercato era una prima punta. E’ arrivato Ciciretti, ottimo elemento per la Serie B, uno che sul piano tecnico è da categoria superiore, ma che ha sempre giocato in altri ruoli: attaccante esterno o trequartista. Pensa che Ciciretti nell’Ascoli possa fare il centravanti oppure cambierà modulo passando al 4-3-3 per sfruttarne le caratteristiche?

2 – Come mai ha schierato subito dall’inizio Iniguez, appena arrivato da Udine, che non giocava da due anni e mezzo? Sembrava un pesce fuor d’acqua, tanto che all’intervallo ha dovuto sostituirlo con Addae.

3 – Aspettando il recupero di Ardemagni pensa di insistere con Ganz prima punta oppure punterà su Beretta e Rosseti?

4 – I difensori Brosco, Laverone, D’Elia e qualche volta anche Padella si proiettano in avanti, e sulle ripartenze degli avversari la retroguardia si trova sguarnita e sbanda. Attaccare con tanti uomini sopra la linea della palla si può, ma non pensa che prima sarebbe opportuno che ognuno svolga il proprio ruolo?

5 – Dopo così tante operazioni di mercato, la squadra non ha ancora una precisa identità: ha condiviso tutte le operazioni effettuate o aveva chiesto qualcosa di diverso che non è arrivato?

Un Ascoli imbarazzante rimedia una memorabile batosta (2-4) E la Salernitana fa festa (Fotogallery)


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