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Post sisma, polemica su Farabollini
Curti: «Da lui nessuna indicazione»

FORCE - Dopo il botta e risposta tra il sindaco di Acquasanta Stangoni e il commissario per la ricostruzione, accusato di scarsa presenza sul territorio, interviene anche il primo cittadino forcese: «Parla tanto di cambiare le leggi, ma non ha dato ancora indicazioni sul “come”»
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di Maria Nerina Galiè 

«Farabollini parla tanto di cambiare le leggi che regolano la ricostruzione, ma non ha dato ancora indicazioni sul “come”». Così Augusto Curti, sindaco di Force, interviene nella polemica che sta riguardando il sindaco di Acquasanta Terme Sante Stangoni (nella vicenda era intervenuto anche il vicesindaco di Arquata Michele Franchi) e il Commissario straordinario per la ricostruzione Piero Farabollini. «Si giustifica perché in carica da “soli” 4 mesi – aggiunge Curti – come se fossero pochi. In realtà è un tempo lunghissimo per chi subisce ancora le conseguenze del sisma. La legge sul terremoto è stata fatta in due mesi. Non dobbiamo ricostruire un parco giochi, ma interi paesi ed un tessuto sociale seriamente danneggiati».

Il sindaco di Force Augusto Curti (Foto Vagnoni)

Dopo il secondo affondo, arriva il terzo: «Non tolleriamo nessuna forma di mancanza di rispetto per le Istituzioni». Il riferimento è alla frase di Farabollini “Certi sindaci sono affezionati a una gestione del post sisma fatta di progetti ad hoc, visite e plurime pose della prima pietra sotto i flash dei media”. «Noi sindaci -ribatte Curti – siamo stati accanto ai nostri cittadini fin dall’agosto 2016. Con loro abbiamo vissuto l’emergenza e con loro vogliamo tornare alla normalità il più presto possibile».
La risposta di Farabollini a Stangoni, il quale imputava al commissario scarsa collaborazione, proprio non è piaciuta a Curti che punto per punto elenca cosa, a suo giudizio, non è stato fatto e cosa sarebbe invece urgente ed atteso da parte di un Commissario straordinario per la ricostruzione a quasi tre anni dai terribili eventi.

Il commissario Farabollini

«Farabollini -va avanti il primo cittadino forcese- si è espresso in più occasioni in maniera negativa nei confronti dell’operato dei suoi predecessori. Ha sparato a zero sulle procedure di ricostruzione dentro e fuori il cratere, dando idea di non conoscere a fondo la reale situazione. Non ha però avanzato un’alternativa fino a questo momento. Nuove proposte sulle quali possiamo confrontarci intorno ad un tavolo, senza lasciare spazio a sterili polemiche. Di fronte alle richieste di cittadini e Istituzioni quanto di più incoraggiante ha saputo dire è “valuteremo”». Secondo Curti, tra le urgenze c’è lo snellimento delle pratiche di ricostruzione leggera, la semplificazione delle procedure di appalto per le opere pubbliche, l’aumento del personale a disposizione degli uffici tecnici, quest’ultima esigenza avanzata dello stesso Franchi.
«Per il mio Comune -conclude- c’è anche un finanziamento per due progetti relativi al dissesto idrogeologico, già approvato per circa 180 milioni di euro. Le risorse, che nel frattempo erano state dirottate altrove, ora sappiamo essere di nuovo nella disponibilità di Farabollini. Aspettiamo quanto prima la relativa ordinanza così da poter procedere con i lavori».

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