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Ascoli, il risveglio di Rosseti
segnale positivo: se martedì
batte il Foggia, spicca il volo

SERIE B - Allo "Zini" di Cremona seconda vittoria esterna dei bianconeri dopo quella di Benevento del 3 novembre 2018. La squadra di Vivarini deve recuperare la partita a Lecce, e gli obiettivi possono cambiare diventando molto più ambiziosi. Ciciretti è un enigma da risolvere: la palla passa al mister

Rosseti, secondo gol in campionato più l’assist (decisivo) ad Ardemagni per l’1-1 all’Adriatico di Pescara (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Rosseti, finalmente. L’ attaccante ha risolto la partita di Cremona con un gran bel gol, ponendo fine ad un prolungato digiuno e regalando una gioia ai tifosi bianconeri che tanto si aspettano da lui. Come pure da Ganz che però si sta facendo notare solo per le espulsioni: già due con altrettante giornate di squalifica. L’ex enfant prodige, che la Juve acquistò dal Siena e al quale Bellini fece firmare un contratto quadriennale, ha spezzato l’equilibrio di una partita con poche emozioni, rare occasioni da gol, una partita che sembrava avviata verso lo 0-0. Si è liberato di un avversario e dal limite ha infilato l’angolo basso alla destra di Ravaglia che non c’è arrivato anche perchè si è lanciato in ritardo.

Lo stadio “Zini” di Cremona porta fortuna all’Ascoli che qui vinse anche nel passato campionato (1-2, doppietta di Monachello). Per i bianconeri di Vivarini è la seconda vittoria esterna dopo quella del 3 novembre 2018 a Benevento. Una vittoria molto importante che riavvicina l’Ascoli ai playoff (conta 5 punti meno del Cittadella ottavo) e lo allontana dalla zona playout (6 punti di vantaggio sul Foggia che attualmente disputerebbero lo spareggio salvezza con il Carpi). Se nel turno infrasettimanale di martedì sera l’Ascoli riuscirà a battere anche il Foggia al Del Duca, prospettive e obiettivi del Picchio potrebbero cambiare diventando più ambiziosi. Considerando che ha una partita in meno dovendo recuperare la partita sospesa a Lecce.

Contro il Foggia di Padalino potrebbe rientrare Ciciretti che a Cremona é rimasto in panchina disputando solo gli ultimi due minuti di recupero. Davanti hanno giocato Beretta e Rosseti che, con i loro limiti, sono prime punte, mentre Ciciretti è un attaccante esterno, tecnicamente assai valido ma che mal si inserisce nello schema tattico della squadra. Considerate le sue qualità tecniche è un enigma da risolvere. La palla passa a Vivarini.

Ascoli, un lampo di Rosseti regala la vittoria (0-1) della riscossa E ora sotto col Foggia


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