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Sanità, la ricetta di Urbinati (Pd):
«Non è utopia parlare
di tre ospedali nel Piceno»

SAN BENEDETTO - «Se sono utopistici due ospedali di base nel Piceno e uno di primo livello sono utopistici anche i dimensionamenti degli ospedali del Pesarese. Ora la battaglia da fare è sulla mobilità con l'Abruzzo»

di Benedetto Marinangeli

Si terrà domani 26 febbraio la conferenza dei sindaci sulla Sanità. All’ ordine del giorno come al solito l’ Ospedale Unico di Vallata. Pochi giorni fa in un atto sottoscritto dal Partito Democratico provinciale i democrat si dicevano convinti che nel Piceno ci possano essere tre ospedali. Due “di Base” ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto ed uno di “Primo Livello” con più servizi a Pagliare del Tronto. In tal senso si esprime anche Fabio Urbinati, capogruppo dem in Consiglio Regionale.

Fabio Urbinati (foto Andrea Vagnoni)

«Utopistici tre ospedali nel Piceno? “Se sono utopistici due ospedali di base nel Piceno e uno di primo livello –dice- sono utopistici anche i dimensionamenti degli ospedali del Pesarese, che ha chiesto per Pesaro un ospedale di secondo livello oltre a quelli di Fano, Urbino e Pergola. Ho già scritto in una mozione che vuole puntare a replicare da noi gli accordi fra Regione e Fano. Vogliamo tutelare le due maggiori città del Piceno in cui devono restare i pronto soccorso con tutti i codici. Per questo dobbiamo dire grazie anche ai Cinquestelle per l’emendamento Colletti emendamento al dl Genova che permette di non “toccare” gli ospedali già esistenti e che si trovano entro i 40 km dai crateri sismici e che salva gli ospedali di San Benedetto e Ascoli. Adesso prossima battaglia da fare sulla mobilità. L’Area Vasta 5 deve rientrare dei costi per la mobilità che l’ Asur Regionale attrae dall’Abruzzo».


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